30/10/2026 – Ecco perché i 60 CFU in A049/A048 non aprono le porte a cascata all’educazione motoria alla primaria (EEEM)
Nel labirinto del reclutamento dei docenti in Italia, un dubbio sta dividendo i professionisti delle scienze motorie: l’ottenimento dell’abilitazione da 60 CFU per le classi di concorso della secondaria (A049 ed A048) conferisce in automatico l’abilitazione per l’insegnamento dell’Educazione Motoria alla Scuola Primaria (EEEM)? La risposta è no.
Non esiste alcuna “abilitazione a cascata” o verticalizzazione automatica da un grado d’istruzione all’altro. Per entrare di ruolo come specialista di educazione motoria nella scuola primaria, la via tracciata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito resta una sola: superare il concorso ordinario specifico.
Il sistema di abilitazione introdotto dalla riforma del reclutamento (D.L. 36/2022) viaggia su binari paralleli ma rigidamente separati per ordine e grado di scuola.
- A049 (Scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di I grado) e A048 (Scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di II grado) appartengono alla scuola secondaria.
- EEEM (Educazione motoria nella scuola primaria) è un codice concorsuale e una macro-area nata specificamente per le scuole elementari, introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021).
I percorsi abilitanti da 60 CFU (così come i transitori da 30 o 36 CFU) sono strettamente legati alla classe di concorso per cui si frequenta il percorso accademico. Di conseguenza, l’abilitazione conseguita per le superiori o per le medie non si estende automaticamente ai bambini della scuola primaria.
Dietro la scelta normativa c’è una chiara ragione pedagogica. Insegnare movimento a ragazzi di 12-18 anni richiede competenze diverse rispetto all’approccio ludico-motorio necessario per la fascia 6-10 anni.
Mentre i percorsi abilitanti per A048 e A049 si focalizzano sulla didattica dello sport e delle discipline motorie per adolescenti, la scuola primaria richiede una forte integrazione con i processi di sviluppo neuro-motorio e cognitivo tipici dell’infanzia. Non basta quindi essere abilitati per le scuole superiori per essere considerati, per legge, pronti a insegnare ai più piccoli senza un filtro selettivo mirato.
Per insegnare educazione motoria alla primaria come docente di ruolo, l’unica chiave d’accesso è il concorso pubblico per titoli ed esami.
Per partecipare a questa specifica procedura concorsuale non è richiesto il possesso preliminare dell’abilitazione in A048/A049, bensì una delle seguenti lauree magistrali:
- LM-67 (Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate)
- LM-68 (Scienze e tecniche dello sport)
- LM-47 (Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie)
- I rispettivi titoli di vecchio ordinamento equiparati.
Il superamento di tutte le prove del concorso ordinario per la primaria (scritto, orale ed eventuale valutazione titoli) è l’unico fattore che determina sia l’immissione in ruolo (in base ai posti disponibili) sia il conseguimento dell’abilitazione specifica per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.
Anche l’inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) segue questa netta distinzione. Chi è inserito nella prima fascia delle GPS per A048 o A049 non transita d’ufficio nella prima fascia della classe EEEM, proprio perché manca l’abilitazione specifica per quel grado. I contratti a tempo determinato sulla primaria per l’educazione motoria continueranno ad attingere dalle apposite graduatorie e secondo le regole specifiche stabilite dalle ordinanze ministeriali per i docenti in possesso dei titoli di laurea sopra elencati.
In conclusione, se l’obiettivo è la stabilità e la cattedra nella scuola primaria, i percorsi da 60 CFU per la secondaria rappresentano una strada parallela ma non comunicante: la preparazione per il concorso specifico della primaria rimane un passaggio obbligato.






































