22/09/2026 – Pensioni Scuola 2027 – domande dal 25 Settembre al 21 Ottobre (date da confermare)
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha presentato alle organizzazioni sindacali della Scuola la bozza del decreto per i pensionamenti con decorrenza 1° settembre 2027.
L’ipotesi emersa fissa la finestra per la presentazione delle domandedal 25 settembre al 21 ottobre 2026 per docenti, personale educativo e ATA.
Le date sono al momento in attesa di conferma ufficiale e diventeranno definitive solo con la pubblicazione del decreto ministeriale.
Il percorso verso la pensione per il personale scolastico che intende cessare il servizio dal 1° settembre 2027 è ufficialmente iniziato. Nel corso dell’ultimo incontro informativo tra le organizzazioni sindacali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), è stata illustrata la tabella di marcia delle istanze.
La novità principale di quest’anno risiede nell’adeguamento dei requisiti anagrafici alla speranza di vita, che prevede un incremento di 1 mese per l’accesso ai trattamenti.
Il Calendario delle Domande (Date Ipotizzate) e salvo variazioni dell’ultimo minuto nel testo definitivo del decreto, il cronoprogramma per l’invio delle istanze tramite la piattaforma Istanze Online (POLIS) è il seguente:
Personale Docente, Educativo e ATA: Apertura delle funzioni il 25 settembre 2026 con chiusura fissata al 21 ottobre 2026.
Questo termine è perentorio sia per l’invio della domanda di cessazione sia per l’eventuale revoca.
Dirigenti Scolastici: Per i presidi la finestra temporale rimarrà aperta più a lungo, con una scadenza tradizionalmente fissata nei primi mesi dell’anno successivo (solitamente entro il 28 febbraio).
Lavorazioni INPS: L’istituto previdenziale si è impegnato a chiudere le certificazioni dei requisiti entro il 21 aprile 2027, garantendo la conclusione delle pratiche prima dell’avvio dei movimenti di mobilità del personale.
I Requisiti per il Pensionamento dal 1° Settembre 2027
A seguito dell’adeguamento alla speranza di vita scattato a livello legislativo, i requisiti per accedere alle principali prestazioni pensionistiche sono stati modificati come segue:
1. Pensione di vecchiaia
- d’ufficiocon 67 anni e 1 mese di età da compiere entro il 31 agosto 2027 e con un minimo di 20 anni di contributi;
- a domandacon 67 anni e 1 mese di età da compiere entro il 31 dicembre 2027, sempre con un minimo di 20 anni di anzianità contributiva.
2. Pensione anticipata ordinaria– prescinde dall’età anagrafica, ma richiede il raggiungimento della sola anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2027:
- Donne– 41 anni e 11 mesi di contributi.
- Uomini– 42 anni e 11 mesi di contributi.
Nota: Resta applicata la finestra mobile di 3 mesi per la decorrenza.
3. Pensione anticipata contributiva(per chi è interamente nel sistema contributivo)
- Requisiti:64 anni e 1 mese di età unitamente a 20 anni e 1 mese di contribuzione effettiva entro il 31 dicembre 2027, a condizione che l’importo della pensione non sia inferiore alle soglie minime di legge.
4. Quote e canali flessibili
Restano attive le opzioni di uscita bloccate per chi ha maturato i requisiti negli anni precedenti (es. Quota 103 con 62 anni di età e 41 di contributi, o i vecchi requisiti di Quota 100 e Quota 102).
Il Nodo Passweb e le richieste dei sindacati
La presentazione della bozza del decreto ha sollevato forti reazioni e richieste da parte delle sigle sindacali, focalizzate soprattutto sulle criticità gestionali e sui requisiti d’accesso:
La gestione delle pratiche:
- Le Sigle Sindacali, in generale, hanno espresso ferma opposizione all’utilizzo della piattaforma Nuova Passweb da parte delle segreterie scolastiche.
- È stato richiesto che l’onere della sistemazione delle posizioni assicurative venga tolto alle scuole (già sovraccariche di adempimenti) e restituito interamente agli uffici territoriali del Ministero o all’INPS.
Termini per le revoche: è stato chiesto un ampliamento dei tempi per la revoca delle domande, per dare ai lavoratori maggiore flessibilità in caso di ripensamenti.
Come prepararsi all’invio– Poiché i tempi tra la pubblicazione del decreto ufficiale e la scadenza delle domande si preannunciano molto stretti, il personale interessato è invitato a monitorare la propria posizione previdenziale sull’estratto conto INPS e a prendere contatti conle nostre sedi sul territorioper verificare il corretto computo dei periodi riscattabili (es. anni di università) o ricongiungibili e per ogni altra informazione utile alla gestione delle istanze da presentare.




































