13/02/2026 – Istanze di part-time a.s. 2026/2027 del personale docente, educativo ed ATA a tempo indeterminato
Con l’avvicinarsi della scadenza del 15 marzo 2026, il personale della scuola interessato alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time è chiamato a presentare apposita domanda secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Possono richiedere il part-time i Docenti di ogni ordine e grado, il Personale educativo r il Personale ATA e la trasformazione del rapporto di lavoro decorre, di norma, dal 1° settembre 2026, coincidente con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Scadenza per presentare la domanda: 15 marzo 2026
La domanda deve essere presentata entro e non oltre il 15 marzo 2026 all’Ufficio scolastico territorialmente competente, generalmente tramite la propria istituzione scolastica di servizio. È importante rispettare la scadenza perché le richieste tardive, salvo casi eccezionali debitamente motivati, non vengono accolte.
Tipologie di part-time
Il personale può optare per diverse modalità:
- Part-time orizzontale: riduzione dell’orario giornaliero
- Part-time verticale: attività lavorativa svolta solo in alcuni giorni della settimana, mesi o periodi dell’anno
- Part-time misto: combinazione delle due modalità
La percentuale di riduzione può variare (generalmente tra il 50% e il 75% dell’orario pieno), nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa e della compatibilità con l’organizzazione scolastica.
Il part-time ha durata minima biennale, salvo diversa disposizione contrattuale o gravi motivi e il rientro a tempo pieno può essere richiesto secondo le finestre temporali previste.
La concessione è subordinata alla compatibilità con le esigenze organizzative e ai contingenti provinciali previsti (in genere non superiori al 25% della dotazione organica per ciascun profilo professionale).
Attività aggiuntive e altre attività lavorative
Il personale in part-time può svolgere altre attività lavorative, purché:
- Non vi sia conflitto di interessi;
- Sia rispettata la normativa sulle incompatibilità nel pubblico impiego;
- Venga richiesta, se necessario, la preventiva autorizzazione al Dirigente scolastico.
La trasformazione comporta:
- Riduzione proporzionale dello stipendio;
- Riduzione proporzionale della contribuzione previdenziale;
- Incidenza su TFR/TFS e trattamento pensionistico (da valutare attentamente).
Si consiglia, prima della domanda, una verifica della propria posizione contributiva e una simulazione dell’impatto economico.
Per presentare la domanda generalmente occorre compilare il modulo predisposto dall’Ufficio Scolastico (vedi allegato in calce), indicare la tipologia di part-time richiesta e la percentuale di riduzione. La domanda va presentata tramite la scuola di titolarità o servizio. E’ infine necessario attendere il provvedimento formale di concessione.
Per ogni ulteriore chiarimento vi invitiamo a consultare la circolare annuale dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che fornisce indicazioni operative dettagliate.
Le motivazioni che spingono a scegliere il part-time possono essere diverse, per esempio:
- Esigenze familiari o di cura
- Percorsi di formazione o studio
- Attività professionali compatibili
- Benessere personale e conciliazione vita-lavoro
- Avvicinamento graduale alla pensione
Una scelta che richiede consapevolezza e pianificazione, ma che può rappresentare un importante strumento di equilibrio professionale.
Dunque la scadenza del 15 marzo 2026 rappresenta un appuntamento importante per chi intende modificare il proprio orario di lavoro dal prossimo anno scolastico. È fondamentale informarsi tempestivamente, valutare l’impatto economico e previdenziale e presentare la domanda completa nei termini previsti.
Per ulteriori dettagli, si raccomanda di monitorare le comunicazioni del proprio Ufficio Scolastico e della segreteria dell’istituto di servizio.










































