18/10/2026 – Classi di concorso Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP): validità del titolo di accesso e inclusione nel 2027 con titolo di sostegno
Il quadro normativo per il reclutamento dei docenti in Italia ha subito una recentissima e fondamentale modifica che interessa da vicino migliaia di Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). Con l’entrata in vigore del Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170 (noto come Decreto Scuola, efficace dal 1° ottobre 2026), sono stati emanati importanti chiarimenti sulla validità del titolo di accesso alle classi di concorso della Tabella B e sulle modalità di inserimento e partecipazione alle procedure transitorie fino al 31 dicembre 2027, in particolare per quanto riguarda i posti di sostegno.
La novità principale del Decreto-Legge n. 170/2026 risiede nella modifica dell’articolo 22, comma 2, del D.Lgs. 59/2017. La disposizione transitoria, che permetteva agli ITP di accedere ai concorsi ordinari con il solo diploma di scuola secondaria superiore, è stata ufficialmente estesa:
- la scadenza precedente, fissata al 31 dicembre 2026, slitta di un anno ed è ora stabilita al 31 dicembre 2027;
- tutti i concorsi pubblici banditi entro la fine del 2027 continueranno ad accettare il solo diploma idoneo come titolo d’accesso autonomo per le classi di concorso tecnico-pratiche (identificate dalla lettera B).
Nota bene: non tutti i diplomi danno accesso all’insegnamento in quanto la validità del proprio titolo va sempre verificata in base alla corrispondenza stabilita dal DPR 19/2016 e dal DM 259/2017.
Il rinvio della fase transitoria al 2027 non ha un impatto limitato ai soli concorsi ordinari, ma estende la sua efficacia all’intero ecosistema della formazione docente:
- il diploma rimane il titolo d’accesso valido per iscriversi ai percorsi universitari e accademici di formazione iniziale finalizzati al conseguimento dell’abilitazione per le classi della Tabella B;
- il possesso di un diploma ITP coerente con la normativa vigente continua a essere un titolo valido per l’accesso ai percorsi di specializzazione sul sostegno (TFA Sostegno) per la scuola secondaria di secondo grado, laddove espressamente previsto dai bandi emanati entro la nuova scadenza del 2027;
- inclusione nel 2027 con titolo di sostegno.
La proroga del termine al 31 dicembre 2027 serve a fare chiarezza su come avverranno le assunzioni e le inclusioni nelle graduatorie, soprattutto sul sostegno, ambito in cui la richiesta di docenti ITP specializzati è storicamente elevata.
- I docenti in possesso del diploma ITP e della specializzazione sul sostegno (conseguita o in via di conseguimento tramite TFA) mantengono il pieno diritto di inclusione nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia e la partecipazione ai concorsi per i posti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado.
- Al termine del periodo transitorio (quindi dal 1° gennaio 2028), per accedere alle classi di concorso ITP non sarà più sufficiente il solo diploma di maturità. Diventerà obbligatorio il possesso di una laurea autonoma (anche triennale) oppure di un Diploma dell’ITS Academy (come disciplinato dal DI 246/2023), unitamente all’abilitazione o ai requisiti standard previsti dalla riforma complessiva del reclutamento.
Per evitare confusioni, i titoli che consentono la partecipazione ai concorsi e l’inserimento nelle procedure per ITP fino alla fine del 2027 sono:
- diploma ITP previsto dal DPR 19/2016 e dal DM 259/2017;
- abilitazione specifica sulla classe di concorso di riferimento;
- diploma ITS Academy (ai sensi del DI 246/2023).
Questo slittamento rappresenta una finestra temporale preziosa per tutti i docenti precari o per chi punta a entrare nel mondo della scuola secondaria come ITP. Il consiglio dello SNALS è quello di sfruttare questo anno aggiuntivo per:
- partecipare ai concorsi ordinari che verranno banditi nel corso del 2026 e del 2027;
- iscriversi ai percorsi abilitanti per consolidare la propria posizione;
- conseguire la specializzazione sul sostegno, un titolo blindato che garantirà stabilità e precedenza nelle conversioni di ruolo e nelle supplenze a lungo termine, ponendo al riparo l’aspirante docente dalle future e più stringenti restrizioni sui titoli di studio che entreranno in vigore dal 2028.




































