17/10/2026 – Terzo ciclo sostegno INDIRE: rassicurazioni sull’avvio, ma solo per docenti con tre anni di servizio

Arrivano importanti e attese novità sul fronte della formazione legata al mondo della scuola, in particolare per quanto riguarda i percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno gestiti dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Le ultime indiscrezioni offrono rassicurazioni sull’effettivo avvio del terzo ciclo INDIRE, una boccata d’ossigeno per migliaia di precari, ma fissano paletti rigidi: l’accesso sarà riservato esclusivamente ai docenti che hanno già maturato tre anni di serviziospecifico.

L’attuale impianto normativo concede a INDIRE una finestra temporale definita, che permette l’organizzazione e lo svolgimento di questi corsi straordinari entro il 31 dicembre 2026.

Nelle ultime ore, le interlocuzioni e i rumor provenienti dagli ambienti vicini al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) indicano come ipotesi più probabile la primavera del 2027 per l’avvio concreto delle lezioni e delle attività didattiche. Questa finestra permetterebbe di strutturare al meglio i percorsi, dando seguito alle richieste delle associazioni di categoria che da tempo chiedevano risposte certe sullo sblocco dei corsi.

Il nodo centrale e più discusso riguarda i criteri di selezione per questo specifico blocco, in quanto le rassicurazioni sull’attivazione del terzo ciclo sono vincolate a una platea ben definita:

  • l’accesso sarà garantito solo a coloro che abbiano svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno nei cinque anni precedenti, escludendo di fatto chi non possiede questo specifico bagaglio di esperienza sul campo.
  • la community dei docenti e i comitati come “Uniti per INDIRE” stanno premendo sulle istituzioni affinché nel calcolo dei requisiti venga preso in considerazione anche l’anno scolastico in corso, così da non escludere chi raggiungerebbe la quota dei tre anni proprio a ridosso dell’inizio del ciclo.

Il dibattito resta invece serrato e ancora privo di una quadra definitiva per quanto riguarda i docenti con titolo di specializzazione conseguito all’estero. Per questa categoria di aspiranti permangono forti dubbi e si attende una presa di posizione ufficiale o un decreto ad hoc che chiarisca se – e a quali precise condizioni restrittive (come date di iscrizione antecedenti o pagamenti tracciabili) – sarà consentito l’accesso alle procedure di compensazione o di integrazione tramite l’istituto.

Il terzo ciclo INDIRE si conferma dunque un tassello cruciale per la stabilizzazione e la qualificazione del personale scolastico, pur delineandosi come un percorso altamente selettivo e mirato alla valorizzazione dell’anzianità di servizio.