13/10/2026 – Nuova legge elettorale, cambiano le regole per Camera e Senato. Voto fuori sede per docenti, ATA e studenti: domande entro il 31 dicembre
Il panorama elettorale italiano si rinnova con una riforma strutturale. La legge n. 180 del 9 ottobre 2026, recante le nuove disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, introduce modifiche ai sistemi di voto che entreranno ufficialmente in vigore il 24 ottobre 2026. Accanto alle novità sui meccanismi dei seggi (come il passaggio a un sistema proporzionale con premio di maggioranza), la riforma introduce all’articolo 8 una misura di forte impatto sociale: la disciplina stabile del voto fuori sede.
Questa novità rappresenta una svolta per il mondo della scuola e dell’università, consentendo a docenti, personale ATA e studenti universitari – storicamente costretti a costosi e lunghi spostamenti – di esercitare il proprio diritto di voto direttamente nel Comune di temporaneo domicilio.
Secondo il testo di legge, la possibilità di votare nel comune di temporaneo domicilio è riservata a coloro che sono domiciliati in una regione diversa da quella del proprio comune di iscrizione elettorale. La normativa fissa requisiti temporali precisi in base alla motivazione:
- la permanenza prevista nel comune di domicilio deve essere di almeno nove mesi per Studio e Lavoro (Docenti, ATA, Studenti).
- la soglia scende a almeno tre mesi per chi si trova fuori regione per cure mediche o per assistere un familiare (caregiver), a patto che in tale periodo ricada la data delle votazioni.
L’agevolazione è applicabile a tutte le principali consultazioni nazionali: elezioni politiche, elezioni europee e referendum costituzionali o abrogativi.
E prevista una prima scadenza per usufruire del nuovo meccanismo per le consultazioni che si svolgeranno nel 2027, il 31 dicembre 2026. Gli interessati dovranno richiedere l’iscrizione in appositi elenchi istituiti presso gli uffici elettorali comunali.
La domanda deve essere presentata al Comune di temporaneo domicilio, sia di persona sia tramite strumenti telematici, allegando i seguenti documenti:
- copia di un documento di riconoscimento valido;
- certificazione o documentazione idonea ad attestare la condizione di lavoratore/studente fuori sede (es. contratto di lavoro a scuola, iscrizione universitaria);
- indicazione dell’indirizzo completo del domicilio temporaneo ed eventualmente un recapito email.
Grazie a questa misura nata da un emendamento approvato all’unanimità alla Camera, l’Italia introduce finalmente uno strumento stabile di contrasto all’astensionismo involontario, garantendo pienamente l’accessibilità democratica a migliaia di cittadini temporaneamente distanti da casa.




































