30/08/2026 – La Scuola 2026/2027 al via: dalle nuove indicazioni all’Intelligenza Artificiale, ecco la mappa dei cambiamenti
L’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 segna l’avvio di una delle fasi di trasformazione più profonde per il sistema d’istruzione italiano degli ultimi anni. Tra la revisione dei programmi, l’integrazione stabile delle nuove tecnologie e il debutto di riforme ordinamentali attese da tempo, la campanella di settembre suona portando con sé novità strutturali che coinvolgono trasversalmente la scuola dell’infanzia, il primo ciclo e gli istituti superiori.
Il Primo Ciclo: il ritorno alle basi e il debutto del Latino alle medie.
Per la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado entrano ufficialmente in vigore le nuove Indicazioni nazionali. L’obiettivo dichiarato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è un deciso rafforzamento delle competenze fondamentali fin dai primi anni di studio.
- Scuola dell’infanzia: la didattica si focalizza maggiormente sulla narrazione, sui racconti a voce alta e sulla risoluzione collaborativa di piccoli problemi concreti, mantenendo centrale la dimensione ludica.
- Scuola primaria: si registra un ritorno alla tradizione con la valorizzazione della scrittura in corsivo, lo studio della poesia a memoria per allenare l’attenzione e una forte insistenza sulla produzione di riassunti e sul rispetto delle regole grammaticali. Parallelamente, si aprono le porte ai primi concetti di informatica di base.
- Scuola secondaria di primo grado: la novità più rilevante è la possibilità per gli studenti di scegliere il latino come materia opzionale a partire dalla seconda media, introducendo un primo approccio alle radici linguistiche e culturali già nel corso del primo ciclo.
Anche l’offerta formativa dei licei subisce una rimodulazione strategica dei contenuti e delle metodologie, in attesa del completamento del quadro previsto per i prossimi anni.
- Il ritorno di Storia e Geografia separate: nel primo biennio dei licei scompare la “geostoria” come disciplina fusa. Le due materie tornano a configurarsi come insegnamenti distinti, ciascuna con la propria specificità metodologica, sebbene continuino a essere affidate a un unico docente. I programmi scolastici vengono inoltre aggiornati inserendo moduli dedicati agli sviluppi geopolitici contemporanei e all’economia digitale.
- L’ingresso strutturale dell’IA: con la piena operatività dell’AI Act europeo, l’Intelligenza Artificiale cessa di essere una sperimentazione isolata ed entra stabilmente nei programmi didattici dei licei. Sostituirà progressivamente l’informatica di base, richiedendo agli studenti non solo competenze d’uso, ma una comprensione critica e accurata del suo funzionamento.
- Educazione emotiva e relazionale: I nuovi indirizzi ministeriali chiedono ai licei di dedicare spazi strutturati all’educazione all’empatia, al rispetto reciproco e al contrasto attivo di ogni forma di violenza, discriminazione e stereotipo.
La riforma degli Istituti Tecnici e la filiera “4+2”
Per l’istruzione tecnica il 2026/2027 rappresenta l’anno zero. Prende infatti il via la riforma degli istituti tecnici a partire dalle classi prime, attuando il modello della filiera tecnologico-professionale.
L’impianto prevede un percorso scolastico ridotto a 4 anni, strettamente integrato con il successivo biennio degli ITS Academy. Questa rimodulazione punta a rafforzare il rapporto con il mondo del lavoro e le imprese del territorio attraverso un incremento delle ore di laboratorio, una maggiore flessibilità curricolare e l’introduzione di quote di autonomia per le singole scuole, finalizzate a rendere i diplomi più aderenti alle richieste produttive.
Passaggi di indirizzo semplificati e impatto della condotta
Per favorire il benessere studentesco e contrastare l’abbandono scolastico, cambiano le regole per il cambio di percorso alle superiori, secondo quanto stabilito dalle recenti novità normative. Durante il primo biennio, lo studente che desidera trasferirsi a un altro indirizzo di studi può presentare domanda entro il 31 gennaio senza l’obbligo di sostenere esami integrativi. Sarà l’istituto di arrivo a valutare i crediti e a predisporre eventuali attività di recupero. Dal terzo anno in poi, invece, rimarrà necessario superare una sessione d’esame prima dell’inizio delle lezioni.
Sul fronte della valutazione, acquistano un peso decisivo le nuove regole sul voto di condotta. Il comportamento influisce direttamente sulla definizione dei crediti scolastici per l’esame di Stato e un’insufficienza o un voto pari a 6 comporterà l’assegnazione automatica di un elaborato critico di cittadinanza attiva da discutere durante il colloquio della Maturità.
Sicurezza e welfare per personale e studenti
A completare il quadro delle riforme per il nuovo anno vi sono misure di tutela sul piano della sicurezza. Diventa strutturale l’estensione della tutela assicurativa INAIL per il mondo della scuola. La copertura, confermata dai decreti ministeriali, garantisce una protezione assicurativa completa sia per gli oltre dieci milioni di studenti sia per tutto il personale docente e ATA durante lo svolgimento di qualsiasi attività didattica ed extra-didattica autorizzata.


































