21/04/2026 – TFA Sostegno 2026 (XI Ciclo): Iniziano le procedure per 30.241 posti.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente dato avvio all’XI Ciclo del TFA Sostegno per l’anno accademico 2025/2026. Con la comunicazione n. 4660 del 14 aprile 2026, inviata ai Rettori delle Università, è stata avviata l’organizzazione per la specializzazione dei docenti di sostegno. Ecco tutto ciò che occorre sapere riguardo a posti, scadenze e ripartizione regionale.
Per questa edizione, il Ministero ha approvato un totale di 30.241 posti. Si tratta di un contingente sostanzioso, pensato per risolvere la carenza di insegnanti specializzati in diversi livelli educativi:
- Scuola dell’infanzia
- Scuola primaria
- Scuola secondaria di I grado
- Scuola secondaria di II grado
Anche se il numero totale è stabilito, la suddivisione dettagliata per ogni regione e ciascun Ateneo sarà determinata dalle proposte che le Università (statali e non statali, escluse quelle telematiche) invieranno al MIM entro le scadenze fissate. Storicamente, una percentuale maggiore di posti tende a concentrarsi nelle aree del Centro-Sud, ma l’intento del Ministero è assicurare una distribuzione equilibrata in base alle necessità segnalate dagli uffici scolastici regionali.
In attesa del decreto ministeriale finale che definirà le date per le prove, i requisiti dovrebbero riflettere quelli dei cicli passati:
- Infanzia e Primaria: Laurea in Scienze della Formazione Primaria o diploma magistrale abilitante (ottenuto entro il 2001/2002).
- Secondaria (I e II grado): Laurea magistrale a ciclo unico (o diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, o titolo equipollente o equivalente) conforme alle classi di concorso attuali.
Nota bene: Per gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici) restano valide le normative transitorie stabilite dai decreti legislativi pertinenti.
Il percorso di specializzazione del TFA Sostegno XI Ciclo prevede:
- Test preselettivo (eccetto esenzioni per chi ha 3 anni di servizio sul sostegno negli ultimi 5).
- Prova scritta e prova orale.
- Frequenza del corso (lezioni teoriche, laboratori e tirocinio diretto/indiretto).
- Esame finale per conseguire il titolo.
Le Università ora hanno l’incarico di comunicare la propria capacità di accoglienza. Dopo aver raccolto le informazioni, il MIM pubblicherà il decreto con il calendario ufficiale delle prove d’accesso, presumibilmente entro la fine della primavera/inizio estate 2026.


































