05/03/2026 – Mobilità 2026/2027: ecco le date possibili
È un argomento ricorrente, ogni primavera, nei collegi docenti e negli uffici amministrativi: “Quando si può presentare la domanda di mobilità? “. Mentre il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) finalizza gli ultimi particolari dell’Ordinanza Ministeriale, le voci si intensificano.
Nonostante sia necessario mantenere un certo scetticismo finché non riceveremo il sigillo ufficiale, sembra che il calendario per la mobilità territoriale e professionale 2026/2027 sia ormai definito.
Stando alle ultime stime, il periodo per presentare le domande si aprirà nella seconda metà di questo mese. La durata della procedura dovrebbe aggirarsi attorno ai 20 giorni, fornendo al personale scolastico il tempo necessario per esaminare sedi e punteggi.
Periodo Stimato
Apertura Funzioni: Lunedì 16 Marzo 2026
Chiusura Funzioni: Venerdì 10 Aprile 2026
Pubblicazione Risultati: Seconda metà di Maggio 2026
Attenzione: se queste date saranno confermate, la scadenza coinciderebbe con le festività pasquali (che quest’anno cadono il 5 aprile). Un ulteriore incentivo per non rimandare tutto all’ultimo momento tra un uovo di cioccolato e una prova d’esame!
Mobilità Territoriale e Mobilità Professionale: quale opzione scegliere?
Ricordiamo che la procedura comprende due categorie principali di spostamenti:
- La mobilità territoriale prevede il tradizionale trasferimento da un istituto all’altro, che può essere provinciale (nello stesso comune o provincia) o interprovinciale.
- La mobilità professionale comprende i cambi di cattedra (cambio della materia d’insegnamento nel medesimo grado) e i cambi di ruolo (passaggio a un diverso grado di istruzione, come ad esempio dalla Primaria alla Secondaria).
Entrambi i tipi di domanda devono essere effettuati tramite il portale Istanze Online (POLIS), ma attenzione, per la mobilità professionale è necessario avere l’abilitazione specifica per il ruolo o il tipo di concorso richiesto e aver completato l’anno di prova.
La Novità 2026: Il Fascicolo Digitale
Questa volta la procedura potrebbe risultare più semplice, infatti il MIM sta puntando sull’integrazione del Fascicolo Digitale del Personale. L’obiettivo è ambizioso e mira a consentire al sistema di “estrarre” automaticamente titoli e servizi già comunicati negli anni passati o presenti nelle banche dati del Ministero, riducendo (finalmente!) il numero di documenti da caricare manualmente.
Non aspettate l’apertura del portale per iniziare a lavorare sulla vostra domanda.
Ecco un breve “check-up” preventivo:
- Controllate le credenziali per assicurarvi che il vostro SPID o CIE sia attivo e che l’accesso a Istanze Online non presenti problemi.
- Aggiornate l’allegato D, ovvero la dichiarazione dei servizi che è fondamentale per il vostro punteggio. Controllate se quest’anno possono essere aggiunti nuovi titoli (master, certificazioni, ecc.).
- Se siete stati assunti di recente o avete ricevuto un trasferimento nell’anno precedente, controllate se rientrate nelle eccezioni previste dal CCNI 2025-2028 (come per i genitori di figli sotto i 16 anni o per chi fornisce assistenza a familiari con disabilità).
In attesa di notizie ufficiali, restate aggiornati: l’Ordinanza Ministeriale potrebbe essere pubblicata sui canali del MIM in qualsiasi momento, trasformando queste ipotesi in fatti concreti.










































