17/02/2026 – La Nuova Carta del Docente per l’a.s. 2025/2026
La Carta del Docente è uno strumento molto importante per la formazione dei docenti in Italia che, per l’anno scolastico 2025/2026, sta subendo cambiamenti significativi.
La Carta del Docente è un incentivo statale, introdotto dalla Legge 107/2015 (la cosiddetta riforma “Buona Scuola”), che assegna a ciascun insegnante la possibilità di utilizzare un bonus per la propria formazione e aggiornamento professionale.
In origine, questa carta era un bonus annuale di 500 € ed era destinata principalmente ai docenti di ruolo degli istituti statali. Poteva essere spesa per attività e materiali che favoriscono lo sviluppo professionale (corsi, testi, strumenti tecnologici, ecc.). Negli ultimi mesi la Carta del Docente è stata oggetto di importanti modifiche normative che ne hanno cambiano la disciplina a partire dall’anno scolastico 2025/2026, estendendo la platea dei beneficiari, non più solo i docenti di ruolo, ma ora è prevista anche per docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o fino al 31 agosto.
La sopra menzionata estensione nasce anche in risposta a sentenze e ricorsi giudiziari che avevano contestato l’esclusione dei precari dal beneficio, cosa ritenuta discriminatoria.
Attualmente l’importo NON è più fisso a 500 €, come avvenuto nel passato, esso sarà deciso di anno in anno con provvedimento del Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero dell’Economia. Ciò significa che potrebbe ridursi rispetto ai 500 € iniziali, soprattutto se aumentano i beneficiari. Alcune stime parlano di bonus medi intorno ai 380-450 € proprio a causa dell’ampliamento della platea degli utenti.
A partire dal 19 novembre 2025 la piattaforma è stata riattivata per consentire ai fruitori di utilizzare i residui del bonus 2024/25 rimasti nei borsellini digitali e per permettere l’uso dei fondi per chi ha ottenuto sentenze che riconoscono il diritto al bonus.
I nuovi voucher per il 2025/2026, invece, sono stati programmati per la disponibilità da gennaio 2026, dopo l’emanazione del decreto attuativo che definisce beneficiari, importi e modalità di utilizzo.
Cosa si può acquistare con la Carta del Docente
La Carta è pensata per sostenere la formazione professionale continua. Tra le principali spese ammesse troviamo:
- iscrizioni a corsi di aggiornamento e qualificazione (controlla la disponibilità di corsi e offerte in questo periodo);
- libri, testi e pubblicazioni professionali utili all’insegnamento;
- hardware e software didattico (computer, tablet, strumenti tecnologici);
- materiali e servizi orientati alla innovazione didattica. (Approfondimento)
La nuova disciplina normativa ha ampliato le categorie consentite, includendo ad esempio materiali audiovisivi destinati alla formazione.
Nota importante: è prevista una scadenza di 90 giorni per la rendicontazione (fatturazione elettronica) dopo la validazione dei buoni, pena la perdita del diritto al rimborso.
La trasformazione della Carta del Docente non è soltanto una questione tecnica: rappresenta un cambiamento culturale e professionale nella scuola italiana, con alcuni obiettivi chiari:
- Maggiore equità: estendere il diritto alla formazione anche a docenti precari e personale educativo;
- Formazione continua valorizzata: favorire l’aggiornamento professionale in un mondo scolastico sempre più digitalizzato;
- Flessibilità nella spesa: aggiornare annualmente l’importo in base ai bisogni e al numero dei beneficiari;
- Miglior controllo della spesa pubblico-amministrativa, grazie a regole più trasparenti e precise.
La nuova Carta del Docente segna un passaggio evolutivo importante rispetto al passato diventando più inclusiva, perché estesa anche ai precari, più flessibile, perché non più vincolata automaticamente a 500 € e nello stesso tempo più complessa, perché richiede maggior attenzione alle regole di rendicontazione e alle modalità di utilizzo.
Per gli insegnanti italiani è dunque fondamentale seguirne l’evoluzione normativa e consultare il portale ufficiale con regolarità per non perdere scadenze o opportunità formative.










































