29/01/2026 – Domande di inclusione negli elenchi regionali, destinati alle assunzioni di docenti per l’a.s. 2026/27

La domanda per l’inclusione negli elenchi regionali, destinati alle assunzioni di docenti per l’anno scolastico 2026/2027, può essere presentata soltanto online attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA). Tale procedura richiede l’uso di credenziali come SPID, CIE, eIDAS o CNS ed è disponibile per un periodo di 20 giorni dal momento della pubblicazione dell’annuncio ufficiale.

Chi è autorizzato a presentare la domanda?
Possono presentare la domanda tutti coloro che hanno superato le prove di un concorso ordinario bandito dopo il 1 gennaio 2020, identificati come idonei.

In particolare:
a) Concorsi ordinari del 2020 (decreti dipartimentali 498 e 499 del 21 aprile 2020)
b) Concorso stem 2022 (decreto direttoriale 252/22)
c) Concorso per educazione motoria nella scuola primaria (decreto direttoriale 1330/23)
d) Concorso pnrr1 (decreti dipartimentali 2575 e 2576/23)
e) Concorso pnrr2 (decreti dipartimentali 3059 e 3060/24)

Come e quando si può presentare la domanda?
Le domande possono essere presentate in un’unica regione, scelta dal candidato, esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma per concorsi e selezioni. Si avranno a disposizione 20 giorni a partire dalla pubblicazione del decreto. Sebbene le date esatte non siano ancora note, si stima che l’apertura della funzione possa avvenire nella tarda primavera. L’inserimento in un elenco regionale non comporta la cancellazione dalla procedura concorsuale della regione originaria. Gli elenchi regionali hanno una validità annuale, permettendo quindi la scelta, nell’anno successivo, di una regione diversa per l’inserimento.

Come sono organizzati gli elenchi regionali?
Ogni elenco regionale è diviso per ogni specifica classe di concorso/posto. All’interno di ciascuna classe di concorso si considera in primo luogo l’ordine cronologico delle procedure concorsuali. In sostanza, indipendentemente dal punteggio, hanno priorità i candidati che hanno superato i concorsi ordinari del 2020, continuando poi a scorrere fino ai risultati dei concorsi PNRR2. Per quanto riguarda il punteggio, è considerato esclusivamente il risultato della prova concorsuale (somma del voto scritto e del voto orale).

Quando vengono sfruttati gli elenchi regionali?
Gli elenchi regionali sono utilizzati al termine di tutte le procedure di assunzione ordinarie:
a) Vincitori (non idonei) di qualsiasi procedura concorsuale
b) Idonei per un quota del 30% dei concorsi PNRR
c) Elenchi regionali
Si evidenzia pertanto che le assunzioni da prima fascia sostegno potranno avvenire solamente dopo la consultazione degli elenchi regionali.

Chi non può richiedere di inserirsi negli elenchi regionali?
Non possono chiedere l’inserimento negli elenchi regionali tutte le persone che hanno un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato finalizzato alla posizione (GPS prima fascia sostegno, vincitori PNRR senza abilitazione).

Si precisa che, nel caso si ricevessero nomine basate su elenchi regionali, ci saranno 5 giorni per accettare e si dovrà rispettare un vincolo triennale di permanenza nella posizione assegnata. Naturalmente, anche per questi docenti si applicano le deroghe previste dal contratto di mobilità.
In aggiunta, nel caso in cui si effettui la nomina di un candidato proveniente dai concorsi PNRR che non possiede l’abilitazione, tale docente sarà tenuto a ottenere i 30 CFU necessari per l’abilitazione entro l’anno scolastico in cui è stato nominato, posticipando di conseguenza l’anno di prova al successivo.

In ogni situazione, questi insegnanti non saranno in grado di accettare incarichi a tempo determinato nello stesso anno scolastico.

In definitiva, si sottolinea che il decreto finale non è ancora stato reso pubblico e potrebbero quindi esserci delle variazioni a seguito dell’opinione, obbligatoria ma non vincolante, del CSPI. In particolare, si potrebbe prevedere che il punteggio di inserimento nelle liste possa considerare il titolo di studio e il servizio prestato.