21/01/2026 – A chi spetta la perequazione della pensione e in che misura

Dal 1° gennaio 2026, la perequazione automatica delle pensioni è fissata all’1,4%. Questo adeguamento al costo della vita spetta a tutti i pensionati, ma l’aumento pieno del 1,4% viene applicato solo in base a specifiche fasce di reddito. 

A chi spetta l’aumento pieno (100%)

L’indice dell’1,4% si applica integralmente ai trattamenti pensionistici il cui importo complessivo lordo è fino a 4 volte il trattamento minimo INPS (circa 2.413 € lordi mensili). 

  • Pensioni fino a 2.413 €: rivalutazione del 1,4%.
  • Esempi: Una pensione di 1.000 € aumenta di 14 €; una di 2.000 € aumenta di 28 €. 

A chi spetta l’aumento parziale (fasce superiori)

Per le pensioni che superano la soglia di 2.413 € lordi, l’adeguamento avviene in misura ridotta secondo criteri di progressività: 

  • Tra 4 e 5 volte il minimo (fino a 3.017 €): rivalutazione al 90% dell’indice (pari all’1,26%).
  • Oltre 5 volte il minimo: rivalutazione al 75% dell’indice (pari all’1,05%) sulla parte eccedente. 

Casi particolari

  • Pensioni Minime: Il trattamento minimo per il 2026 sale a 611,85 € per effetto del 1,4%. Tuttavia, grazie a una rivalutazione straordinaria aggiuntiva del 1,3% prevista per legge, l’importo effettivo corrisposto raggiunge i 619,80 €.
  • Pensioni di Invalidità Civile: Anche le prestazioni assistenziali e le indennità (come quelle antitubercolari) sono soggette all’adeguamento dell’1,4% dal 1° gennaio 2026. 

Per maggiori dettagli sui pagamenti, è possibile consultare il portale ufficiale dell’INPS.

Se non hai ricevuto l’aumento nel cedolino di gennaio, l’adeguamento con i relativi arretrati verrà corrisposto automaticamente dall’INPS nei mesi successivi (solitamente entro marzo), una volta concluse le operazioni di ricalcolo.