20/07/2025 – Fondo Espero, scatta il silenzio-assenso per i neoassunti: tutte le regole, le scadenze e i passaggi obbligatori per non essere iscritti automaticamente alla previdenza complementare nella scuola
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’11 giugno una circolare che disciplina in modo dettagliato le modalità di adesione al Fondo di previdenza complementare Espero per il personale scolastico e AFAM.
Il documento introduce la possibilità di iscrizione tramite silenzio-assenso per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019.
Il dirigente scolastico, al momento della firma del contratto, è obbligato a consegnare un’informativa scritta sulle modalità di adesione, specificando anche la procedura del silenzio-assenso.
Da quel momento, il dipendente dispone di nove mesi per comunicare la volontà di non aderire, utilizzando la funzione dedicata nel portale POLIS. In assenza di comunicazione entro i termini, l’iscrizione al Fondo avviene automaticamente: l’1% dello stipendio viene destinato a Espero, a cui si aggiunge l’1% a carico dello Stato e il conferimento del TFR.
Dopo l’iscrizione automatica, il lavoratore ha ulteriori 30 giorni per esercitare il diritto di recesso, esclusivamente tramite l’area personale del Fondo Espero, accedendo con SPID e inviando la documentazione di revoca.
Rinuncia e recesso: come esercitare i propri diritti
La rinuncia all’adesione tramite silenzio-assenso deve essere formalizzata entro nove mesi dalla ricezione dell’informativa, utilizzando la funzione specifica su POLIS. Tuttavia, la funzione può risultare non attiva se la scuola non ha ancora registrato la presa visione dell’informativa da parte del dipendente nel sistema SIDI.
In caso di iscrizione automatica per mancata comunicazione, resta la possibilità di recedere entro 30 giorni, accedendo al portale Espero con SPID e trasmettendo la modulistica richiesta. La procedura di adesione esplicita, invece, è sempre disponibile tramite il sito NoiPA nella sezione “Previdenza complementare”.
La circolare chiarisce che il silenzio-assenso non si applica ai lavoratori già di ruolo prima del 2019, anche se successivamente hanno ottenuto un nuovo incarico tramite concorso: per questi, eventuali informative inviate dalle scuole non hanno valore vincolante e possono essere ignorate o rifiutate tramite POLIS.
Ruoli e adempimenti di scuole, amministrazione e Fondo Espero
La circolare ministeriale definisce con precisione gli adempimenti a carico dei diversi soggetti coinvolti. Le scuole devono fornire l’informativa scritta sulle modalità di adesione al Fondo Espero a tutti i neoassunti a tempo indeterminato e al personale già assunto dal 2019 in poi, registrando su SIDI la data di consegna e presa visione. L’amministrazione scolastica centrale è responsabile della gestione e trasmissione dei dati anagrafici dei lavoratori al Fondo Espero.
Il Fondo Espero, infine, comunica l’avvenuta adesione anche in caso di silenzio-assenso e garantisce la possibilità di recesso, illustrando le modalità operative.
Fonte: Orizzonte Scuola










































