29/09/2026 – Indicazioni riguardanti la distribuzione delle verifiche in aula e dei compiti da eseguire a casa, oltre all’impiego del registro elettronico – anno scolastico 2026/2027

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato laNota prot. n. 224621 del 28 settembre 2026, firmata dal Ministro Giuseppe Valditara, che introduce importanti chiarimenti e linee guida per l’anno scolastico 2026/2027.

Il documento interviene direttamente sulla gestione del tempo degli studenti, ponendo un freno al sovraccarico di lavoro a casa, regolamentando l’uso del registro elettronico ed esigendo una pianificazione coordinata delle verifiche in classe.

Questo provvedimento integra e specifica le precedenti disposizioni (come la nota sulle restrizioni degli smartphone nel primo ciclo e le linee guida del 2025), rispondendo alle numerose segnalazioni inviate da famiglie e associazioni riguardo le criticità riscontrate nella quotidianità scolastica.

Una delle novità più rilevanti riguarda il divieto di inserire i compiti da svolgere al di fuori dell’orario scolastico o in orari tardivi.

Il Ministero ha rilevato la prassi diffusa di caricare i compiti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio o addirittura in orario serale, costringendo alunni e genitori a un monitoraggio continuo dello schermo.

I compiti devono essere inseriti tempestivamente. Viene tutelato il diritto alla disconnessione degli studenti al termine delle lezioni, evitando l’ansia da “aggiornamento della pagina” per la mattina successiva.
Per contrastare l’iperconnessione e promuovere lo sviluppo personale, la nota rilancia con forza l’adozione del diario cartaceo.

Il registro elettronico non viene abolito, ma deve essere affiancato dallo strumento analogico.

L’obiettivo ministeriale è abituare progressivamente gli studenti alla gestione autonoma dei propri impegni e della propria routine di studio, senza la mediazione costante di un dispositivo digitale.
La Nota MIM interviene anche sulla programmazione della didattica in aula per salvaguardare il benessere psicofisico degli studenti.

Viene richiesta una programmazione collegiale e condivisa delle verifiche scritte e orali da parte del Consiglio di Classe.

I docenti, pur mantenendo la propria autonomia didattica, sono chiamati a coordinarsi per evitare la concentrazione di più prove nella stessa giornata o in giorni immediatamente consecutivi, garantendo una distribuzione equilibrata del carico di lavoro durante la settimana.

Il provvedimento ha subito sollevato un acceso dibattito all’interno delle comunità scolastiche e tra le sigle sindacali. Se da un lato l’attenzione si concentra sulla tutela del tempo libero degli studenti, dall’altro si evidenziano le difficoltà logistiche dei docenti. L’introduzione di una potenziale standardizzazione o di fasce orarie rigide per l’inserimento delle attività rischia infatti di scontrarsi con la flessibilità oraria e la natura stessa del lavoro dell’insegnante al di fuori delle ore di lezione frontale.
I Dirigenti Scolastici sono ora tenuti a trasmettere la circolare a tutto il personale e a monitorarne l’applicazione per assicurare che il registro elettronico torni a essere uno strumento di trasparenza e non una fonte di stress quotidiano per le famiglie.