17/06/2026 – Notte prima degli esami: al via la Maturità 2026 per oltre mezzo milione di studenti

Giovedì 18 giugno, alle ore 8:30, scatta il via ufficiale per gli esami di Stato. Sette tracce per la prima prova di italiano, seguite dal secondo scritto e dall’orale. Le novità di quest’anno mettono al centro la serietà del colloquio.

Il debutto con la prova di Italiano

Il primo scoglio comune a tutti gli indirizzi è lo scritto di italiano. Gli studenti avranno a disposizione sei ore per sviluppare una delle sette tracce ministeriali proposte:

  • Tipologia A: due analisi del testo (un autore di prosa e uno di poesia).
  • Tipologia B: tre tracce di testo argomentativo su ambiti storico, scientifico o letterario.
  • Tipologia C: due temi di attualità legati al dibattito contemporaneo.

I docenti raccomandano di gestire il tempo con attenzione. Il rischio maggiore per i candidati resta quello di andare fuori tema.

Il calendario delle prove e il calcolo del voto

Venerdì 19 giugno sarà la volta della seconda prova scritta, incentrata sulle materie caratterizzanti i singoli indirizzi di studio. Successivamente prenderanno il via i colloqui orali, gestiti da commissioni miste composte da tre commissari interni, tre esterni e un presidente d’istituto.

Il voto finale viene espresso in centesimi:

  • 60/100: il punteggio minimo per ottenere il diploma.
  • 40 punti: il credito scolastico massimo accumulato nel triennio.
  • 60 punti: il massimo raggiungibile complessivamente tra i due scritti e l’orale (20 punti ciascuno).

Il pugno duro sulla “scena muta”

Tra le novità più discusse dell’edizione 2026 spicca il forte richiamo alla responsabilità durante il colloquio multidisciplinare. Il Ministero dell’Istruzione ha confermato criteri rigidi: fare scena muta all’orale può comportare la non ammissione al diploma, annullando anche l’ottimo esito delle prove scritte. Una misura pensata per valorizzare il percorso di studi e la maturità critica globale dello studente.