14/05/2026 – Carta Docente 2025/2026: guida al Bonus da 383 Euro

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto ufficiale che disciplina la Carta Docente per l’anno scolastico 2025/2026.

L’importo del bonus scende a 383 euro (rispetto ai tradizionali 500 euro). Il provvedimento introduce nuove regole stringenti per le spese tecnologiche e la gestione dei residui.

La Carta è destinata al personale delle scuole statali di ogni ordine e grado, sia con contratto a tempo pieno sia a tempo parziale ed i beneficiari sono:

  • Docenti di ruolo
  • Docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile (scadenza 31 agosto)
  • Docenti con supplenza fino al termine delle attività didattiche (scadenza 30 giugno)
  • Docenti in periodo di formazione e prova
  • Personale educativo
  • Docenti dichiarati inidonei per motivi di salute
  • Docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o utilizzati
  • Docenti delle scuole italiane all’estero e delle scuole militari

Scadenze e Gestione delle Somme Residue

Il decreto stabilisce regole precise sulla validità temporale del credito e sulla cessazione dal servizio.

Validità biennale: le somme non spese entro la fine dell’A.S. 2025/2026 sono utilizzabili anche nell’A.S. 2026/2027.

Cessazione dal servizio: in caso di pensionamento o dimissioni, il credito residuo si azzera immediatamente e non è più fruibile.

Deroga per sentenze: le somme erogate a seguito di sentenze favorevoli vinte dal docente nell’A.S. 2025/2026 rimangono attive anche nel 2026/2027, persino se il docente cessa dal servizio.

Limiti per Hardware e Software

La novità più impattante riguarda l’acquisto di beni tecnologici come computer, tablet e programmi informatici per il cui acquisto viene introdotto un vincolo quadriennale, cioè a partire dall’A.S. 2025/2026, l’acquisto di hardware e software è consentito solo alla prima erogazione del bonus.

Blocco successivo: dopo il primo acquisto tecnologico, la Carta potrà essere riutilizzata per questa categoria di beni solo ogni quattro anni.

Il vincolo serve a garantire che i fondi siano destinati prevalentemente alla formazione continua piuttosto che al rinnovo costante dei dispositivi.

Cosa si può comprare

Il bonus da 383 euro rimane strettamente legato alla formazione e all’aggiornamento professionale. Le spese consentite includono:

  • Editoria e Cultura
  • Libri e testi cartacei o digitali (e-book)
  • Pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento
  • Biglietti per cinema e teatro
  • Ingressi a musei, mostre ed eventi culturali
  • Biglietti per spettacoli dal vivo
  • Prodotti dell’editoria audiovisiva

Istruzione e Formazione

  • Corsi di aggiornamento e qualificazione presso enti accreditati dal MIM
  • Corsi di laurea (triennale, magistrale, specialistica o a ciclo unico) coerenti con il profilo professionale
  • Master universitari e corsi post-lauream inerenti al profilo professionale
  • Iniziative coerenti con il PTOF delle scuole e con il Piano nazionale di formazione

Altri Beni e Servizi

  • Strumenti musicali (se coerenti con le attività di insegnamento)
  • Servizi di trasporto di persone (collegati a motivi di aggiornamento o formazione)