22/04/2026 – Il Decreto PNRR 2026 (DL 19/2024 e successive modifiche) è diventato ufficialmente legge dopo l’approvazione finale del Senato
Il Decreto PNRR 2026 (DL 19/2026, convertito in legge il 15 aprile 2026) è il provvedimento chiave per la fase finale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, volto a chiudere e consolidare gli obiettivi entro il 2026. Introduce importanti semplificazioni, misure per la transizione energetica, digitalizzazione delle imprese, riforme fiscali e modifiche al settore edilizio per garantire il pieno utilizzo dei fondi europei.
Le innovazioni riguardano il reclutamento dei docenti precari, la mobilità del personale, il riordino dell’istruzione tecnica e la gestione del personale ATA.
Il decreto agisce sui vincitori del concorso straordinario 2020 (e altre procedure specifiche), permettendo il loro inserimento in elenchi regionali annuali per assunzioni a tempo indeterminato.
- Ogni candidato ha la possibilità di selezionare un’unica regione per iscriversi alle immissioni in ruolo.
- Si attribuisce priorità a chi sceglie la regione dove ha effettuato il concorso.
- L’inserimento avviene in base al punteggio conseguito nelle prove scritte e orali, seguendo l’ordine temporale dei concorsi.
- Se il candidato non viene assunto, ha l’opportunità di cambiare regione l’anno successivo al rinnovo degli elenchi.
Una delle novità più attese è la modifica delle assegnazioni provvisorie annuali. È stata reintrodotta la deroga ai vincoli di mobilità per il personale che ha bisogno di ricongiungersi a un genitore di età superiore ai 65 anni.
Questa disposizione amplia le tutele esistenti per la cura dei familiari, consentendo ai docenti “vincolati” di richiedere l’assegnazione provvisoria per prendersi cura di un genitore considerato “anziano” secondo il recente D. Lgs. 29/2024.
Il decreto presenta anche misure urgenti per la gestione del personale non docente e amministrativo, con rinvii e supporto alle scuole.
- L’introduzione della nuova figura professionale dell’operatore scolastico (prevista dal rinnovato ordinamento ATA) è stata posticipata all’anno scolastico 2027/2028.
- È stata estesa la durata operativa dei gruppi di lavoro per gestire i fondi del Piano fino al 2026/27, sebbene con una diminuzione del personale dedicato (da 100 a 70 unità).
- Sono destinati fondi per incarichi temporanei ATA fino al 30 giugno 2027 in alcune regioni specifiche.
Riforma degli Istituti Tecnici
La riforma è finalizzata a rendere la formazione tecnica più in linea con le esigenze del mercato del lavoro e le innovazioni di “Industria 4.0”.
Il nuovo ordinamento entrerà in vigore a partire dalle classi prime nell’anno scolastico 2026/2027.
Verrà adottato il nuovo Modello 4+2 e Campus, infatti la riforma prevede percorsi flessibili, opportunità di sperimentazioni quadriennali legate agli ITS Academy (modello 4+2) e la creazione di “campus” per favorire l’integrazione tra scuole e aziende.
È stato, inoltre, stabilito che non devono essere creati soprannumerari o esuberi di personale a seguito del riordino. Per calcolare il numero massimo di classi, il riferimento temporale è stato spostato all’anno scolastico 2024/2025.


































