01/04/2026 – Liquidazione TFS e TFR: dal 2027 si accorciano i tempi per i dipendenti pubblici
Una delle novità più attese sul fronte della previdenza pubblica sta per diventare realtà. A partire dal 1° gennaio 2027, i tempi di attesa per ricevere la “buonuscita” (TFS o TFR) si ridurranno di tre mesi per una specifica categoria di lavoratori. La misura, introdotta dall’articolo 1, comma 198, della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), mira a mitigare i lunghi differimenti che da anni penalizzano il settore pubblico.
La novità: da 12 a 9 mesi
Fino ad oggi, la normativa prevedeva che per le cessazioni dal servizio “fisiologiche” (limiti di età o d’ufficio), l’INPS potesse attendere 12 mesi prima di procedere al pagamento della prima rata.
Con la nuova riforma, il termine dilatorio scende a 9 mesi. Questo significa che la finestra temporale entro cui l’ente previdenziale deve liquidare la prestazione si accorcia, garantendo una disponibilità economica più tempestiva al momento del pensionamento.
Chi ne beneficia?
La riduzione non è universale, ma riguarda esclusivamente i dipendenti che cessano il rapporto di lavoro per:
- Raggiungimento dei limiti di età (attualmente 67 anni, salvo adeguamenti alla speranza di vita).
- Raggiungimento dei limiti di servizio (anzianità massima contributiva).
- Collocamento a riposo d’ufficio da parte dell’amministrazione.
Nota Bene: La novità si applica solo a chi matura i requisiti per la pensione a partire dal 1° gennaio 2027. Chi è andato o andrà in pensione entro il 31 dicembre 2026 resterà soggetto al vecchio termine di 12 mesi.










































