21/02/2026 – Cosa prevede il comunicato del Ministero Università e Ricerca sulla contemporanea offerta di corsi di abilitazione per insegnanti e TFA Sostegno X Ciclo
Negli ultimi giorni il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha fornito importanti chiarimenti sulla possibilità di frequentare contemporaneamente i corsi abilitanti per diventare docente e il X ciclo del TFA Sostegno. La precisazione, attesa da migliaia di aspiranti insegnanti, riguarda coloro che stanno concludendo o intendono concludere la specializzazione sul sostegno e, allo stesso tempo, conseguire l’abilitazione all’insegnamento attraverso i percorsi universitari previsti per l’anno accademico 2025/2026.
Con la Nota MUR prot. n. 10 del 16 febbraio 2026, la Direzione Generale per il diritto allo studio ha chiarito che è consentita la contemporanea iscrizione e frequenza ai percorsi di formazione iniziale per l’abilitazione all’insegnamento anche per chi si trova nella fase conclusiva del X ciclo del TFA Sostegno.
La norma nasce dalla necessità di superare i dubbi interpretativi nati a causa della sovrapposizione temporale tra:
- la conclusione del X ciclo del TFA Sostegno (relativo all’anno accademico 2024/2025), e
- l’avvio dei nuovi percorsi abilitanti per l’anno accademico 2025/2026.
Questa situazione, segnalata ufficialmente dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), aveva creato incertezze amministrative e possibili difficoltà per gli iscritti che si trovavano a dover frequentare due corsi con frequenza obbligatoria contemporaneamente.
In linea generale, la normativa prevede che non sia consentita l’iscrizione contemporanea a due corsi con obbligo di frequenza. Tuttavia, la Nota deroga a questa regola, considerando limitata nel tempo la sovrapposizione tra le attività formative dei corsi abilitanti e quelle del TFA sostegno.
Secondo il MUR, questa deroga è giustificata dall’esigenza di garantire continuità formativa e amministrativa per i candidati coinvolti in entrambi i percorsi, e si inserisce in un orientamento consolidato già manifestato nelle precedenti annualità formative.
Il chiarimento ministeriale riguarda tutti i percorsi di formazione iniziale e abilitazione, inclusi:
- i percorsi abilitanti da 30 CFU (Allegato 2),
- i percorsi abilitanti da 60 CFU (Allegato 1),
- e altri percorsi previsti per l’abilitazione all’insegnamento.
In altre parole, chi sta terminando o ha in corso il TFA sostegno X ciclo può iscriversi anche ai percorsi abilitanti per docenti, senza dover rinunciare o sospendere una delle frequenze.
È importante sottolineare che la Nota MUR riguarda esclusivamente la deroga al divieto di doppia frequenza; non introduce modifiche ai requisiti di accesso ai percorsi abilitanti.
Ciò significa che:
- Per iscriversi a un percorso abilitante è comunque necessario possedere i requisiti richiesti entro la scadenza del bando.
- Ad esempio, per i 30 CFU ex art. 13 DPCM 4 agosto 2023, il candidato deve già essere in possesso di un’altra abilitazione o della specializzazione sul sostegno al momento dell’iscrizione.
In altre parole, la deroga riguarda solo l’aspetto della frequenza, non la titolarità del titolo di accesso.
La possibilità di frequentare contemporaneamente i due percorsi offre vantaggi importanti permettendo di ottimizzare i tempi di formazione, evitando il rischio di perdere opportunità formative, riducendo la burocrazia e l’incertezza per gli aspiranti insegnanti coinvolti e facilitando la partecipazione ai percorsi formativi senza dover scegliere tra abilitazione e specializzazione. Tuttavia, resta la sfida organizzativa: frequentare contemporaneamente due corsi con frequenza obbligatoria può essere impegnativo e richiede una attenta pianificazione personale in termini di tempo e impegno didattico.
La Nota MUR del 16 febbraio 2026 rappresenta un chiarimento fondamentale per i futuri docenti e per quanti stanno completando il TFA sostegno X ciclo, confermando che è consentita la frequenza contemporanea dei percorsi abilitanti e della specializzazione sul sostegno, superando le difficoltà dovute alla sovrapposizione dei calendari formativi.
Questa misura, in continuità con le scelte delle precedenti annualità, offre maggiore chiarezza normativa e soprattutto maggiore opportunità formativa ai candidati, favorendo così il percorso professionale verso la scuola italiana.


































