20/02/2026 – Interpelli scuola 2026: guida completa
Gli interpelli scuola rappresentano una delle principali novità nelle procedure di reclutamento dei supplenti per l’anno scolastico 2025-2026. Sono strumenti introdotti dalla normativa scolastica per accelerare l’assegnazione di incarichi temporanei, soprattutto quando le graduatorie ufficiali non bastano a coprire i posti vacanti.
Gli interpelli sono avvisi ufficiali pubblicati dalle scuole o dagli Uffici Scolastici Regionali/Provinciali per coprire posti di lavoro rimasti vacanti dopo che le Graduatorie ad Esaurimento (GAE), le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le Graduatorie d’Istituto (GI) sono state completamente “scorse” e non risultano più candidati disponibili.
In pratica, quando le graduatorie ufficiali non offrono candidati idonei, la scuola pubblica un interpello per trovare supplenti di ruolo temporaneo per docenti o personale ATA.
Questo sistema sostituisce gran parte delle MAD (Messa a Disposizione), anche se in alcune realtà possono ancora essere accettate come ultima opzione.
L’obiettivo degli interpelli è velocizzare l’assunzione di personale docente o ATA nei casi di urgenza, dare alle scuole uno strumento ufficiale e trasparente per reperire supplenti e ridurre l’uso delle candidature spontanee non strutturate.
Questa procedura è prevista dall’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024, in particolare all’articolo 13, comma 23.
Gli interpelli vengono diffusi dalle scuole e dagli uffici territoriali tramite il sito web della scuola (Albo pretorio online), tramite i siti degli Uffici Scolastici Territoriali o Regionali e anche dai portali aggregatori come InterpelloWeb (dove disponibili).
Ogni interpello deve contenere la classe di concorso o profilo richiesto (ad es. primaria, sostegno, materie specifiche), la durata della supplenza e le ore settimanali nonché i requisiti di accesso, ovvero le modalità e i termini di presentazione della candidatura.
Possono rispondere agli interpelli tutti i docenti abilitati o con titolo di studio valido per la specifica classe di concorso. In molti casi anche chi non è iscritto nelle graduatorie, purché soddisfi i requisiti specificati nell’avviso. In alcune situazioni i titoli richiesti possono essere meno stringenti, soprattutto per supplenze molto brevi.
È importante verificare sempre i requisiti indicati nell’avviso specifico perché per alcune supplenze serve l’abilitazione mentre per altre potrebbe essere sufficiente un titolo affine.
Per visualizzare gli interpelli pubblicati visita il sito della scuola di tuo interesse nella sezione “Albo online” o “Personale”, controlla i portali dell’Ufficio Scolastico Regionale/Provinciale” (USR/USP) e utilizza servizi aggregatori come InterpelloWeb o altri siti dedicati alla scuola e alle supplenze. Per esempio: nel caso dell’Uffico Scolastico Territoriale di Venezia consultare la pagina pubblicata a QUESTO LINK.
Una volta trovato un interpello interessante è sufficiente leggere integralmente l’avviso pubblicato, controllare i requisiti richiesti nonché i termini e modalità di consegna. Poi basta compilare la modulistica richiesta, che di solito include una “domanda di candidatura” o modulo predisposto dalla scuola. Allegare il curriculum vitae aggiornato e una copia di un documento d’identità valido. Si conclude l’operazione inviando la candidatura entro la scadenza indicata, spesso tramite email certificata (PEC) all’indirizzo indicato oppure tramite un form o modulo online indicato nell’avviso.
Si può anche consegnare direttamente, tramite la funzione “Argo MAD-INTERPELLO”, se previsto dal sistema della scuola. Molte scuole richiedono che la candidatura sia inviata proprio secondo la procedura descritta nell’avviso, anche perché le candidature inviate con modalità diverse rischiano di non essere accettate.
Le scadenze per rispondere agli interpelli sono strettamente indicate nell’avviso, spesso con almeno qualche giorno di anticipo per permettere agli aspiranti di candidarsi.
Le scuole possono pubblicare interpelli in qualsiasi periodo dell’anno scolastico, in particolare quando sono necessari incarichi brevi (giorni o settimane), oppure si devono coprire supplenze fino a fine anno scolastico e quando non sono disponibili candidati tramite graduatorie ordinarie.
SUGGERIAMO DI:
- Controllare regolarmente i siti delle scuole o degli USR/USP della provincia che ti interessa;
- Preparare il tuo curriculum con cura e adattarlo alla classe di concorso;
- Verificare i requisiti richiesti nell’avviso prima di candidarsi;
- Cercare di inviare la candidatura prima possibile rispetto alla scadenza.
In cpnclusione gli interpelli scuola 2026 rappresentano oggi uno degli strumenti principali per ottenere supplenze docenti e ATA in Italia, soprattutto quando le graduatorie tradizionali non consentono di coprire tutti i posti vacanti.
Capire come funzionano e come candidarsi è fondamentale per chi aspira a lavorare nel mondo della scuola, sia come primo approccio professionale sia per chi già opera in questo settore.










































