12/02/2026 – Pensioni: aumenti da marzo 2026 grazie al taglio IRPEF

A partire dal cedolino di marzo 2026, milioni di pensionati italiani vedranno aumentare l’importo netto delle proprie pensioni grazie all’applicazione di alcune misure fiscali e sociali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. La novità principale riguarda un taglio dell’IRPEF, accompagnato da un incremento delle maggiorazioni sociali, che migliorano i redditi pensionistici già dal prossimo mese.

La misura più rilevante per gli assegni pensionistici è la riduzione della seconda aliquota IRPEF: dal 1° gennaio 2026, l’aliquota passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui.

La modifica è stata inserita nella Legge di Bilancio 2026 e si applica anche ai redditi da pensione.

Il taglio non aumenta la pensione lorda, ma riduce le tasse trattenute dall’INPS, con effetto positivo sul netto in busta (o cedolino). Il risparmio fiscale riguarda pensionati con redditi annui compresi nella fascia indicata. I pensionati con redditi inferiori ai 28.000 euro già si trovano in scaglioni inferiori, quindi il taglio IRPEF non produce un beneficio aggiuntivo per loro.

L’effetto del taglio IRPEF varia in base all’importo della pensione:

  • Pensione annua lorda di circa 30.000 euro → aumento netto di qualche euro al mese, con conguagli a marzo di circa 6–8 euro.
  • Pensione attorno a 40.000 euro → incremento netto mensile di circa 20 euro, con arretrati di circa 40 euro.
  • Pensione vicina ai 50.000 euro → aumento netto di circa 35–37 euro al mese, con arretrati intorno a 70–75 euro.

Questi importi sono indicativi e dipendono dal profilo fiscale individuale e dalle detrazioni spettanti.

L’INPS ha confermato che al pagamento delle pensioni di marzo 2026 saranno aggiunti anche i conguagli a credito relativi a gennaio e febbraio 2026, sia per la riduzione IRPEF sia per l’incremento delle maggiorazioni sociali. Si tratta quindi non solo di un aumento “fisso”, ma anche di una una tantum che recupera quanto non pagato nei primi due mesi dell’anno.

Incremento delle maggiorazioni sociali

Un importante complemento al taglio IRPEF riguarda le maggiorazioni sociali, infatti la riforma prevede un incremento strutturale della maggiorazione sociale mensile per i pensionati più fragili (ad esempio, titolari di assegni sociali o pensionati con almeno 70 anni di età e pensionati invalidi civili totali).

L’aumento mensile delle maggiorazioni sale di circa 12 euro, portando l’importo totale a circa 20 euro al mese per chi ne ha diritto.

Anche per queste maggiorazioni verranno liquidati gli arretrati di gennaio e febbraio nel cedolino di marzo 2026.

I benefici reali vanno ai pensionati con redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui (taglio IRPEF applicabile) ed ai pensionati più anziani (over 70) o con grave invalidità civile (maggiorazioni sociali aumentate).

Invece, i pensionati con redditi inferiori ai 28.000 euro che non rientrano nelle categorie di maggiorazione sociale non vedranno cambiamenti significativi.

La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2026, ma l’operatività dei nuovi scaglioni e delle maggiorazioni è stata raccordata con i sistemi di pagamento dell’INPS, con decorrenza effettiva dal cedolino di marzo. Questa scelta consente di elaborare correttamente i conguagli sugli importi non riconosciuti a gennaio e febbraio.

Il taglio dell’IRPEF e l’incremento delle maggiorazioni rientrano nella più ampia strategia della manovra economica per alleviare la pressione fiscale sui redditi medi e per sostenere economicamente i pensionati.

In sostanza gli aumenti pensionistici da marzo 2026 non derivano da un incremento automatico delle pensioni lorde, ma dall’effetto combinato di un taglio fiscale (IRPEF) e dell’aumento delle maggiorazioni sociali. Queste novità renderanno il cedolino netto più elevato, con benefici più evidenti per chi ha redditi pensionistici medio-alti e per i pensionati più vulnerabili. Gli arretrati di gennaio e febbraio compaiono una tantum nel mese di marzo, aggiungendo un ulteriore incentivo economico per i pensionati interessati.