05/02/2026 – Convocazione del GLO intermedio: significato, obblighi e corrette modalità operative
Il GLO – Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione è il fulcro della progettazione educativa e didattica per gli alunni con disabilità. Tra i diversi momenti di lavoro del GLO, la convocazione del GLO intermedio riveste un ruolo strategico: consente di monitorare l’andamento del PEI, verificare l’efficacia degli interventi e apportare eventuali correzioni in corso d’anno. Questo articolo è rivolto in particolare ai docenti curricolari, ai docenti di sostegno e al personale che si occupa di disabilità (funzioni strumentali, referenti inclusione, dirigenti e figure di supporto), con l’obiettivo di chiarire significato, obblighi normativi e corrette modalità operative della convocazione del GLO intermedio.
Cos’è il GLO e perché è importante il momento intermedio
Il GLO è l’organo collegiale che, per ciascun alunno con disabilità, elabora, attua e verifica il Piano Educativo Individualizzato (PEI). È composto da:
- docenti contitolari o del consiglio di classe;
- docente di sostegno;
- genitori o esercenti la responsabilità genitoriale;
- figure professionali interne ed esterne che seguono l’alunno (ASL, educatori, assistenti all’autonomia e alla comunicazione);
- dirigente scolastico o suo delegato.
Il GLO intermedio non è un adempimento formale, ma un momento di valutazione in itinere. Serve a rispondere a domande cruciali:
- gli obiettivi del PEI sono realistici e adeguati?
- le strategie adottate stanno funzionando?
- sono necessari adattamenti, rinforzi o cambiamenti?
Il significato pedagogico e inclusivo del GLO intermedio
Dal punto di vista pedagogico, il GLO intermedio rappresenta:
- un’occasione di lettura condivisa dei progressi dell’alunno;
- un momento di corresponsabilità educativa tra scuola, famiglia e servizi;
- uno spazio di dialogo professionale per prevenire criticità e disagio.
Convocare il GLO intermedio significa riconoscere che l’inclusione è un processo dinamico, che richiede osservazione continua e capacità di adattamento.
Obblighi normativi: cosa dice la legge
La convocazione del GLO intermedio trova fondamento nella normativa vigente, in particolare:
- D.Lgs. 66/2017, come modificato dal D.Lgs. 96/2019;
- Decreto Interministeriale n. 182/2020 e relative Linee guida.
La normativa prevede che il PEI sia:
- redatto all’inizio dell’anno scolastico;
- verificato periodicamente, almeno una volta in corso d’anno;
- aggiornato in caso di cambiamenti significativi.
Il GLO intermedio è quindi un obbligo, non una facoltà. La sua mancata convocazione può configurare una carenza procedurale nella corretta attuazione del PEI.
Quando convocare il GLO intermedio
Generalmente il GLO intermedio viene convocato:
- tra gennaio e marzo, dopo un congruo periodo di osservazione;
- in coincidenza con lo scrutinio del primo quadrimestre (o poco dopo);
- ogniqualvolta emergano criticità rilevanti (regressioni, nuovi bisogni, cambiamenti nel funzionamento dell’alunno).
Non esiste una data unica fissata a livello nazionale: è compito della scuola inserirlo nella propria programmazione annuale dell’inclusione.
Chi convoca il GLO e con quali modalità
La convocazione del GLO intermedio spetta:
- al Dirigente scolastico, oppure
- a un suo delegato (spesso il docente di sostegno o il coordinatore di classe).
La modalità corretta di convocazione deve essere scritta e tracciabile (circolare interna, registro elettronico, e-mail istituzionale) con le indicazioni chiare di:
- data e orario;
- modalità di svolgimento (in presenza / online);
- ordine del giorno (verifica PEI, eventuali modifiche, proposte operative);
- congruo preavviso alle famiglie e agli operatori esterni.
Una convocazione informale o tardiva rischia di compromettere la validità e l’efficacia dell’incontro.
Come prepararsi al GLO intermedio
Per rendere il GLO intermedio realmente utile, è fondamentale una preparazione accurata:
Per i docenti
- raccogliere osservazioni sistematiche sull’alunno;
- documentare progressi, difficoltà e strategie utilizzate;
- confrontarsi preventivamente tra docenti curricolari e di sostegno.
Per il personale di supporto
- condividere relazioni aggiornate (educatori, assistenti, specialisti);
- segnalare eventuali criticità organizzative o relazionali.
Per la famiglia
- essere messa nelle condizioni di partecipare in modo consapevole;
- poter esprimere punti di vista, aspettative e osservazioni.
Esiti del GLO intermedio
Il GLO intermedio può portare a:
- conferma degli obiettivi e delle strategie del PEI;
- rimodulazione di obiettivi, metodologie e strumenti;
- aggiornamento delle misure di sostegno e degli interventi educativi;
- verbalizzazione puntuale delle decisioni prese.
Il verbale è un documento essenziale: tutela la scuola, la famiglia e soprattutto il diritto allo studio dell’alunno.
La convocazione del GLO intermedio non deve essere vissuta come un mero adempimento burocratico, ma come un atto di responsabilità professionale e pedagogica. È il momento in cui l’inclusione prende forma concreta, attraverso il confronto, la riflessione e la progettazione condivisa.
Per docenti e personale che si occupa di disabilità, curare con attenzione questo passaggio significa garantire un PEI realmente efficace, flessibile e centrato sulla persona.
Un GLO intermedio ben condotto è uno strumento potente di qualità dell’inclusione scolastica.


































