22/12/2025 – Contratto scuola 2022-24, dopo l’ok del governo, arriva quello della Corte dei Conti. Firma definitiva a breve
Le Sezioni unificate della Corte dei Conti, durante la riunione di controllo tenutasi il 22 dicembre, hanno approvato positivamente l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024. L’intesa, firmata il 5 novembre presso l’Aran da Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, coinvolge oltre 1 milione e 286 mila lavoratori, inclusi personale delle scuole, universitario, enti di ricerca e istituzioni Afam. Prima di Natale è possibile che l’ARAN convochi le organizzazioni sindacali per una definitiva sottoscrizione dell’accordo.
Incrementi retributivi e arretrati
Il nuovo CCNL porta medi mensili aumenti salariali di 150 euro lordi per i docenti e 110 euro per il personale ATA, calcolati su 13 mensilità. Le variazioni degli aumenti dipendono dall’anzianità lavorativa e dal ruolo professionale, arrivando a punte di 185 euro per gli insegnanti e 217 euro per il personale amministrativo con maggiore esperienza. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha allocato 240 milioni di euro extra per un bonus “una tantum” dedicato a docenti e personale ATA. I compensi arretrati per il personale ammontano a 1.948 euro per i docenti e 1.427 euro per il personale ATA, secondo dati forniti dall’Aran. I sindacati indicano arretrati leggermente più elevati, circa 2.002 euro per i docenti e 1.456 euro per i dipendenti ATA, a cui si aggiungono circa 585 euro per i docenti e 455 euro per il personale ATA, provenienti dall’anticipo di una parte delle risorse del triennio successivo.
Prospettive per il triennio 2025-2027
Il rinnovo del contratto per il periodo 2025-2027 porterà ulteriori aumenti retributivi per il personale educativo. A decorrere dal 1° gennaio 2026, sono previsti aumenti mensili medi stimati circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA, che aumenteranno a 293 euro e 214 euro dal 1° gennaio 2027. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha affermato che “è un traguardo storico: per la prima volta nella scuola italiana assicuriamo continuità contrattuale e ci sono tutte le basi per concludere il prima possibile anche quello del triennio 2025-2027”. L’accordo prevede anche un potenziamento delle tematiche trattate in relazioni sindacali e un aumento delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, che ammontano a 93,7 milioni di euro per il personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale ATA. Gli aumenti complessivi lordi mensili a regime, considerato entrambi i periodi contrattuali, raggiungeranno fino a 416 euro per i docenti e 303 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.










































