09/12/2025 – Nuove indicazioni nazionali infanzia, primaria e media, in vigore da settembre 2026. Valditara annuncia la firma definitiva nei prossimi giorni

Giuseppe Valditara utilizza il riferimento a un documento strategico della Casa Bianca sulla “cancellazione” della civiltà europea per ribadire una linea politica fondata sulla centralità dei valori dell’Occidente nei nuovi programmi scolastici italiani, prendendo le distanze da una lettura apertamente anti‑europea del testo statunitense.

L’intervista a Il Giornale diventa l’occasione per collegare il tema del declino europeo a scelte didattiche concrete, che pongono al centro storia, identità e formazione civica delle giovani generazioni.

Il documento Usa e la lettura di Valditara

La Casa Bianca, in un documento di strategia di sicurezza nazionale, segnala il rischio che l’Europa diventi “irriconoscibile tra 20 anni o meno” in caso di prosecuzione delle attuali tendenze demografiche, culturali ed economiche. Valditara afferma di leggere questo passaggio non come preannuncio di abbandono del continente da parte degli Stati Uniti, ma come conferma del ruolo “strategicamente e culturalmente vitale” dell’Europa per la prosperità americana e dell’interesse Usa a una correzione di rotta, non a un disimpegno.

Nuovi programmi, Occidente e educazione al rispetto

Il Ministro, poi, annuncia la firma definitiva delle Nuove Indicazioni Nazionali per scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, con l’obiettivo dichiarato di “rimettere ordine nelle priorità” e di garantire che gli alunni alla fine delle medie abbiano chiaro che “la nostra civiltà nasce da Atene, da Roma, dal cristianesimo, dall’Umanesimo”. Le nuove indicazioni prevedono una valorizzazione dei testi fondativi della cultura occidentale, un rafforzamento dell’educazione civica e un’attenzione più marcata alla dimensione storica e identitaria dell’insegnamento. La riforma annunciata inserisce anche un modulo dedicato all’educazione al rispetto e alle “relazioni corrette”, tematizzato come educazione ai confini del proprio io e come contrasto a una società percepita come priva di riferimenti stabili.

A metà novembre il via del Consiglio di Stato

A metà novembre, il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole aprendo la strada alla loro entrata in vigore dal primo settembre 2026. Il Ministro presenta questo passaggio come esito di un “percorso concluso positivamente” e lo collega alla volontà di rafforzare la qualità della scuola di base, in coerenza con la linea politica che rimette al centro storia europea e valori dell’Occidente. Le nuove linee guida confermano il ruolo delle Indicazioni nazionali come cornice pedagogico‑culturale di riferimento per i curricoli, con una maggiore attenzione all’equilibrio tra conoscenze, competenze e innovazione didattica.

Le scuole dell’infanzia e del primo ciclo saranno chiamate ad aggiornare i propri curricoli e i materiali didattici in vista dell’entrata in vigore dal primo settembre 2026, mantenendo l’autonomia nella progettazione ma all’interno di una cornice nazionale che valorizza storia, identità culturale e innovazione metodologica. Le nuove Indicazioni si inseriscono così nel quadro già delineato dal ministro sulle priorità dei futuri programmi scolastici, che mettono al centro la storia europea, i valori dell’Occidente, l’educazione al rispetto e alle relazioni corrette, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il profilo culturale e civico degli studenti fin dalla scuola di base.

Testo Indicazioni

Fonte: Orizzonte Scuola