05/11/2025 – Secondo ciclo sostegno Indire: chi partecipa, quando partono i corsi, il titolo ottenuto
L’approvazione definitiva del Decreto Scuola n. 127/2025 lo scorso 29 ottobre, rende possibile un nuovo ciclo di percorsi per la specializzazione sul sostegno paralleli al tradizionale TFA sostegno. L’obiettivo di alcune modifiche è quello di “recuperare” i docenti rimasti esclusi dal primo percorso per docenti con tre anni di servizio e allargare la platea di coloro che sanano il titolo conseguito all’estero. L’impostazione prevede lezioni sincrone, online e in presenza; verifiche intermedie con esame finale; e una durata minima complessiva di quattro mesi, con conclusione entro il 31 dicembre 2026.
Le novità del Decreto Scuola n. 127/2025
Il Decreto Scuola n. 127/2025, approvato definitivamente alla Camera lo scorso 29 ottobre, ha modificato l’art. 6 e l’art. 7 del DL 71/2024, rendendo possibile l’avvio di un nuovo ciclo di percorsi per il conseguimento della specializzazione sostegno, da concludersi entro il 31 dicembre 2026.
Art. 6 Docenti con tre anni di servizio sostegno
Potranno partecipare ai percorsi, di cui all’art. 6, i docenti in possesso di prescritto titolo di accesso che hanno svolto, nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie, un servizio su posto di sostegno della durata di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, negli otto anni precedenti.
Il servizio deve essere relativo al medesimo grado di istruzione al quale si riferisce il servizio prestato.
Saranno “recuperati” docenti esclusi dal primo ciclo?
Questo era inserito nel DM n. 75 del 24 aprile 2025 “3. Se le richieste non possono essere soddisfatte secondo le previsioni del comma 2, le eccedenze di iscrizioni saranno trattate con priorità per un ulteriore ciclo di percorsi di formazione, eventualmente autorizzato dal Ministero dell’istruzione e del merito, da concludersi entro il 31 dicembre 2025″ La data ultima, grazie al DL n. 127/2025, diventa 31 dicembre 2026 ma la partecipazione è assicurata. Pertanto, coloro che hanno presentato domanda per il primo ciclo, presso Indire o Università, e non hanno trovato posto per eccedenza di iscrizione, avranno la priorità per il secondo ciclo.
Sarà compreso il 2024/25? Sì, l’intento principale della modifica “negli ultimi 8 anni precedenti” era proprio quello di “recuperare” i docenti rimasti esclusi dal primo percorso, in cui il conteggio degli aventi diritto si era chiuso al 31 agosto 2024.
Sarà compreso il 2025/26? È ancora presto per dirlo. Al momento l’annualità non è stata ancora raggiunta, dipenderà se si arriverà o meno ai 180 giorni e anche questa volta, dal conteggio del Ministero.
Struttura del percorso art. 6:
- Numero di crediti 40 CFU o ECTS;
- Durata minima dei percorsi: quattro mesi;
- Modalità didattiche: lezioni prevalentemente sincrone online e laboratori in presenza. La modalità asincrona è prevista per una percentuale non superiore al 10 per cento delle ore previste per tali insegnamenti;
- Assenze consentite nella misura massima del 10 per cento sul totale delle attività;
- Esami in presenza al termine di ciascun insegnamento e di ciascun laboratorio, con valutazione in trentesimi. Gli esami si intendono superati con voto non inferiore a 18/30.
Non è previsto il riconoscimento di Crediti Formativi relativi ad altri percorsi di studio accademici.
I partecipanti devono superare esami intermedi e un esame finale che comprende la presentazione orale di un elaborato scritto relativo a un caso di studio.
Costo: 1.300 euro
Il decreto n. 75 del 24 aprile 2025
Allegato A Il profilo del docente specializzato + ripartizione dei 40 CFU
Art. 7 Aspiranti con titolo estero
I percorsi sono riservati a coloro che hanno conseguito una specializzazione per il sostegno presso un’università estera legalmente accreditata nel paese di origine, o altro organismo abilitato all’interno dello stesso, con durata non inferiore a 1.500 ore o, in alternativa, idoneo al conseguimento di almeno 60 CFU.
Nella domanda bisognerà selezionare tra:
- Istanza di riconoscimento per la quale, alla data 24 aprile 2025, siano decorsi i termini di conclusione del relativo procedimento;
- Contenzioso giurisdizionale per mancata adozione, da parte dell’amministrazione, di un provvedimento espresso;
- Rinuncia al contenzioso giurisdizionale per mancata adozione, da parte dell’amministrazione, di un provvedimento espresso.
La condizione fondamentale per l’iscrizione è la rinuncia formale a ogni istanza di riconoscimento del titolo estero. Saranno riaperti i termini per produrre l’istanza.
- Numero di crediti 48 CFU o ECTS; 36 in caso di anno di servizio specifico;
- Durata minima dei percorsi: quattro mesi;
- Modalità didattiche: lezioni prevalentemente sincrone online e laboratori in presenza. La modalità asincrona è prevista per una percentuale non superiore al 10 per cento delle ore previste per tali insegnamenti;
- Assenze consentite nella misura massima del 10 per cento sul totale delle attività.
Non è previsto il riconoscimento di Crediti Formativi relativi ad altri percorsi di studio accademici
Il costo complessivo di iscrizione, frequenza e conferimento del titolo, per coloro che devono acquisire 48 ECTS, è pari a 1.516,00 euro.
Il costo complessivo di iscrizione, frequenza e conferimento del titolo, per coloro che devono acquisire 36 ECTS, è pari a 916,00 euro.
Quando saranno attivati
Non c’è ancora una data. Certamente gli aspiranti aspirerebbero ad inserire il titolo già nelle GPS del 2026, ma è ancora presto per dirlo.
Fonte: Orizzonte Scuola










































