14/07/2025 – Tutela dei lavoratori oncologici, via libera definitivo del Parlamento: conservazione del posto di lavoro e permessi retribuiti. Cosa è previsto

L’Aula del Senato ha dato il via libera al disegno di legge n. 1430 sulla conservazione del posto di lavoro per malati oncologici, già approvato dalla Camera. A favore del provvedimento tutta l’Assemblea, con un voto unanime.

Il provvedimento introduce importanti disposizioni per la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.

Congedo straordinario fino a 24 mesi

La norma introduce un congedo straordinario di durata massima di 24 mesi, continuativo o frazionato, per i dipendenti pubblici e privati affetti da patologie oncologiche o da malattie invalidanti e croniche che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento.

Durante tale periodo il lavoratore conserva il posto di lavoro ma non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcuna attività lavorativa.

Il congedo è compatibile con altri benefici economici e la sua fruizione decorre dall’esaurimento degli altri periodi di assenza già spettanti al dipendente. Al termine del congedo, il lavoratore avrà diritto prioritario ad accedere al lavoro agile, ove la prestazione lavorativa lo consenta.

Dieci ore aggiuntive di permesso retribuito

Il provvedimento prevede inoltre dieci ore annue aggiuntive di permesso retribuito per i dipendenti affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, nonché per quelli con patologie invalidanti o croniche con invalidità superiore al 74 per cento.

I permessi, che si aggiungono alle tutele già previste dalla normativa vigente, sono destinati a visite mediche, esami strumentali, analisi e cure frequenti. Il diritto è esteso anche ai genitori con figli minori affetti dalle stesse patologie.

L’indennità economica sarà determinata secondo le regole previste per la malattia, con applicazione dal 1° gennaio 2026. Gli oneri complessivi sono stimati in oltre 20 milioni di euro annui, con un incremento progressivo fino a 25,2 milioni dal 2035.

Disegno di legge

Fonte: Orizzonte Scuola