28/06/2025 – Prosecuzione trattative per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2022/2024.
Il 26 giugno è proseguita la contrattazione all’ARAN per il rinnovo del CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024.
Nel corso della riunione lo SNALS-Confsal ha rilevato con soddisfazione l’accoglimento delle richieste di precisazione ed inserimento tra le materie di contrattazione relativamente a:
- criteri e modalità di accesso al sistema di assistenza sanitaria integrativa a favore di tutto il personale della scuola, vista la convocazione di fatto del MIM per la contrattazione su tale materia;
- modalità e criteri di utilizzo delle risorse di cui all’art. 1, comma 330, della legge n. 213 del 2023 come modificato dall’art. 14 bis, comma 7, del D.L. 71 del 2024 convertito dalla L. n. 106 del 2024, visto che il c11) aveva come indicazione il riferimento alla circolare e non alla norma di legge (a tal proposito abbiamo chiesto l’inserimento della determinazione dei compensi) ;
- criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile ed al lavoro da remoto e i casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile o da remoto.
Per quanto riguarda il settore SCUOLA, si segnala con rammarico la mancata disponibilità a trasferire dalla sede del “confronto” a quella della contrattazione integrativa di istituto alcune questioni rilevanti legate all’organizzazione del lavoro nelle istituzioni scolastiche. Tra queste: - i criteri per l’assegnazione del personale alle diverse sedi;
- le modalità per l’individuazione del personale da destinare alle attività retribuite con il FMOF (Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa);
- la gestione dei permessi finalizzati all’aggiornamento professionale;
- i criteri generali per l’attuazione del lavoro agile e del lavoro da remoto;
- i criteri di distribuzione degli incarichi al personale ATA;
- la richiesta di spostare la proposta di formazione delle classi e degli organici dalla sede di informativa a quella del confronto a livello di scuola.
Anche per il comparto UNIVERSITA’ numerose osservazioni e richieste trasmesse non hanno trovato riscontro nella nuova bozza contrattuale. Si segnala: - la mancata definizione di una data certa e vincolante per l’avvio della trattativa decentrata, ritenuta condizione imprescindibile;
- l’assenza di chiarezza riguardo alla contrattazione integrativa dei regolamenti relativi ai criteri di premialità del personale;
- la mancata trasparenza sugli emolumenti corrisposti da fondi diversi da quelli accessori;
- la contrarietà a quanto previsto nella nuova disciplina relativa a ferie e permessi, giudicata regressiva rispetto alla normativa prevista nei precedenti contratti;
- la mancata previsione di un incremento del fondo per il salario accessorio, ritenuto imprescindibile per una reale valorizzazione del personale tecnico-amministrativo.
Lo SNALS-Confsal ha infine ribadito la necessità che il nuovo CCNL rappresenti un reale avanzamento in termini di diritti, riconoscimenti professionali e valorizzazione economica di tutto il personale del Comparto Istruzione e Ricerca, senza arretramenti rispetto alla contrattazione precedente.
Lo SNALS-Confsal continuerà a lavorare con determinazione per ottenere un contratto in grado di rispondere alle reali esigenze del personale del Comparto Istruzione e Ricerca, riconoscendone pienamente il valore e il ruolo centrale nel sistema educativo.










































