29/08/2026 – Inizio delle chiamate per le supplenze ATA 2026/27 dalla terza fascia: i posti disponibili diventano di competenza delle scuole

La novità riguarda proprio il passaggio dei posti residui dagli Uffici territoriali alle singole istituzioni scolastiche, che possono quindi procedere allo scorrimento delle graduatorie d’istituto, compresa la terza fascia. 
Supplenze ATA 2026/27, si apre una nuova fase per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di terza fascia. Concluse le principali operazioni di nomina dalle graduatorie provinciali, i posti rimasti disponibili vengono restituiti alle istituzioni scolastiche. Tocca quindi ai dirigenti scolastici procedere con le convocazioni e con l’eventuale conferimento degli incarichi attraverso le graduatorie d’istituto.

Il passaggio è particolarmente importante per i precari ATA che non sono riusciti a ottenere una supplenza nelle precedenti fasi di nomina: nei territori e per i profili in cui le graduatorie provinciali risultano esaurite o incapienti, possono infatti scattare le chiamate dalle graduatorie d’istituto, fino alla terza fascia.

Per l’anno scolastico 2026/2027, la procedura segue un ordine preciso.

I posti ATA che non è stato possibile coprire con un’assunzione a tempo indeterminato vengono destinati alle supplenze, con esclusione del profilo di DSGA, secondo le disposizioni contenute nella circolare del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 11814 del 6 maggio 2026.

La sequenza prevista è:

  1. graduatorie permanenti provinciali, cosiddette “24 mesi”;
  2. elenchi e graduatorie provinciali di seconda fascia;
  3. graduatorie d’istituto, nelle quali rientra anche la terza fascia.

La terza fascia, dunque, non rappresenta il primo canale utilizzato per le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche: viene utilizzata quando risultano esaurite o incapienti le graduatorie di prima e seconda fascia. 

La fase che si sta aprendo in questi giorni è particolarmente rilevante perché cambia il soggetto che gestisce le convocazioni.

Nella fase provinciale le nomine vengono gestite dagli Uffici scolastici territoriali. Quando, però, per un determinato profilo non ci sono più aspiranti utilmente collocati nelle graduatorie provinciali, le disponibilità residue vengono restituite alle singole scuole.

A quel punto è il dirigente scolastico a dover procedere allo scorrimento delle graduatorie d’istituto e all’individuazione del supplente.

Il Ministero ha previsto infatti che, una volta esaurite le graduatorie provinciali, i dirigenti scolastici utilizzino le graduatorie d’istituto per coprire le disponibilità rimaste. 
La terza fascia interessa gli aspiranti inseriti nelle graduatorie di circolo e d’istituto per i diversi profili ATA.

Quando una scuola riceve la disponibilità per un posto che non è stato coperto attraverso le precedenti fasi provinciali, procede allo scorrimento della graduatoria d’istituto seguendo l’ordine previsto.

Questo significa che gli aspiranti di terza fascia possono ricevere una proposta di supplenza soprattutto quando:

  • le graduatorie provinciali risultano esaurite;
  • non ci sono più aspiranti disponibili nelle fasce precedenti;
  • sono rimasti posti vacanti o disponibili dopo le nomine;
  • si verificano rinunce e conseguenti disponibilità;
  • emergono nuove disponibilità durante le operazioni di avvio dell’anno scolastico.

La situazione può quindi cambiare rapidamente anche dopo la pubblicazione delle prime disponibilità.

Come arrivano le convocazioni

Le convocazioni dalle graduatorie d’istituto vengono gestite direttamente dalle scuole.

Gli aspiranti devono quindi prestare particolare attenzione alla posta elettronica indicata nella domanda di inserimento nelle graduatorie, perché la proposta di supplenza può arrivare direttamente dall’istituzione scolastica.

La comunicazione normalmente contiene gli elementi essenziali dell’incarico, tra cui:

  • istituzione scolastica;
  • profilo professionale;
  • sede di servizio;
  • durata del contratto;
  • orario;
  • termine entro cui comunicare la disponibilità;
  • modalità con cui rispondere alla convocazione.

È fondamentale rispettare il termine indicato dalla scuola. Una convocazione non deve essere quindi ignorata o lasciata senza risposta, soprattutto quando l’aspirante è interessato a ottenere una supplenza.

Uno degli aspetti più importanti da verificare è la durata del contratto.

Le supplenze possono essere conferite, a seconda della tipologia di posto e della disponibilità, con termine al 31 agosto 2027 oppure al 30 giugno 2027.

La circolare ministeriale disciplina infatti le supplenze sui posti ATA che non sono stati coperti con contratti a tempo indeterminato, prevedendo il ricorso alle graduatorie secondo l’ordine sopra indicato.

Per gli aspiranti di terza fascia, il passaggio dei posti alle scuole può dunque rappresentare un’opportunità concreta anche per incarichi di durata significativa, non soltanto per le sostituzioni brevi.

La restituzione dei posti non significa che la situazione resterà immutata dopo le prime convocazioni.

Nel corso delle prossime settimane possono infatti emergere ulteriori disponibilità, per esempio a seguito di rinunce, modifiche dell’organico, trasferimenti, assenze o altre situazioni che rendano necessario procedere a una nuova sostituzione.

Le indicazioni operative ministeriali prevedono che le scuole possano utilizzare le graduatorie d’istituto anche per le disponibilità che dovessero sopravvenire.

Per questo motivo è consigliabile continuare a controllare con regolarità le comunicazioni delle scuole anche dopo l’inizio delle lezioni.

È possibile accettare un’altra supplenza?

La circolare 2026/27 contiene anche una disposizione importante sulla possibilità di accettare una seconda proposta.

L’accettazione di una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche non impedisce, prima dell’inizio delle lezioni, di accettare un’altra proposta di supplenza relativa a un diverso profilo professionale, purché anche il secondo incarico abbia durata annuale o fino al termine delle attività didattiche. 

Si tratta di una possibilità da valutare con attenzione perché può consentire all’aspirante di scegliere, prima dell’avvio delle lezioni, una diversa opportunità professionale.

Supplenze su spezzone: previsto il completamento

Un altro punto previsto dalle istruzioni ministeriali riguarda gli incarichi conferiti su spezzone orario.

Per le supplenze ATA assegnate su spezzone è previsto il completamento dell’orario, secondo le condizioni e le modalità stabilite dalla normativa.

Anche in questo caso è quindi importante leggere attentamente la proposta ricevuta dalla scuola e verificare sia l’orario sia la possibilità di completamento.

Cosa devono fare adesso gli aspiranti di terza fascia

Per chi è inserito nella terza fascia ATA, questa fase richiede soprattutto attenzione e tempestività.

È consigliabile:

  • controllare quotidianamente la casella e-mail indicata per le graduatorie;
  • verificare anche la cartella spam o posta indesiderata;
  • monitorare i siti degli Uffici scolastici territoriali;
  • controllare gli albi online e le sezioni dedicate alle supplenze delle scuole;
  • leggere con attenzione ogni convocazione;
  • rispettare rigorosamente la scadenza indicata per rispondere;
  • verificare profilo, sede, orario e durata dell’eventuale incarico;
  • conservare la comunicazione ricevuta e la propria risposta.

Non è quindi sufficiente attendere una convocazione dall’Ufficio scolastico provinciale: nella fase di restituzione dei posti, il rapporto passa direttamente alle istituzioni scolastiche.

Perché questa fase è importante per la terza fascia

Il passaggio dei posti alle scuole rappresenta uno dei momenti più attesi dagli aspiranti ATA inseriti nella terza fascia.

Nelle precedenti fasi, infatti, le disponibilità sono state coperte prioritariamente attraverso le graduatorie provinciali. Soltanto dopo l’esaurimento o l’incapienza delle fasce precedenti si apre concretamente lo spazio per le graduatorie d’istituto.

Questo spiega perché le convocazioni di terza fascia possono concentrarsi proprio nella fase immediatamente precedente o successiva all’avvio dell’anno scolastico.

Inoltre, le disponibilità possono aumentare progressivamente a causa di rinunce e nuove esigenze delle scuole. Di conseguenza, anche chi non riceve una convocazione nelle primissime giornate non deve necessariamente considerare chiusa la possibilità di ottenere una supplenza.

Quali profili ATA possono essere interessati

Le procedure riguardano i profili ATA per i quali sono presenti posti disponibili e graduatorie utilizzabili.

Tra i profili maggiormente interessati rientrano, a seconda delle disponibilità territoriali e delle graduatorie:

  • collaboratori scolastici;
  • assistenti amministrativi;
  • assistenti tecnici;
  • operatori e altri profili previsti dall’ordinamento vigente.

La quantità di posti disponibili e la possibilità concreta di ricevere una convocazione dipendono tuttavia dalla provincia, dal profilo, dalla posizione in graduatoria e dalle disponibilità presenti nelle singole scuole.

Non esiste quindi un’unica data nazionale dalla quale tutte le scuole iniziano contemporaneamente a convocare la terza fascia.

La situazione al 29 agosto 2026

La fotografia al 29 agosto 2026 mostra una procedura già entrata nella fase operativa delle restituzioni.

Gli Uffici scolastici stanno completando le operazioni provinciali e, laddove le graduatorie utilizzabili risultano esaurite, i posti residui vengono trasferiti alla competenza delle singole istituzioni scolastiche. Le prime restituzioni sono già state formalizzate in alcune province.

Per gli aspiranti ATA di terza fascia significa che le prossime settimane possono essere decisive.

Le convocazioni non arriveranno necessariamente tutte nello stesso momento: ogni scuola procederà in base alle disponibilità ricevute e all’ordine delle proprie graduatorie.

In sintesi

La procedura per le supplenze ATA 2026/27 può essere riassunta in questo modo:

24 mesi → seconda fascia → graduatorie d’istituto → terza fascia.

Una volta esaurite le possibilità di nomina attraverso le graduatorie provinciali, i posti residui vengono restituiti alle scuole. Sono quindi i dirigenti scolastici a procedere con lo scorrimento delle graduatorie d’istituto e con le relative convocazioni.

L’anno scolastico 2026/27 entra così nella fase in cui, accanto alle nomine già effettuate dagli Uffici territoriali, diventano sempre più importanti le procedure gestite direttamente dalle scuole.

Fonti principali: la circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026, che contiene le istruzioni operative per le supplenze 2026/27, e le più recenti comunicazioni relative alla restituzione dei posti alle scuole.