18/11/2021 – Si potranno formare classi meno numerose? – Scheda n. 239 –

Senza maggiori spese. Scheda n. 239

La legge di bilancio 2022 in discussione al Senato ha previsto una misura per rafforzare il
diritto allo studio in classi numerose (art. 112).
Detta così sembra una buona notizia. Istituire classi in deroga alle dimensioni previste (DPR 20 marzo 2009, n. 81) significa ridurre le classi sovraffollate e anche formare nuove classi. Tutto è utile al buon funzionamento della scuola.

Ma vediamone meglio la fattibilità e le risorse disponibili, come risultano dalla relazione illustrativa e dalla relazione tecnica della legge di bilancio.

Le condizioni di fattibilità
Si intende favorire l’efficace fruizione del diritto all’istruzione anche da parte dei soggetti svantaggiati collocati in classi con numerosità prossima o superiore ai limiti previsti, riducendone la dimensione.
La deroga opera nelle scuole caratterizzate da valori degli indici di status sociale, economico e culturale
(zone svantaggiate) e di dispersione scolastica che saranno individuati con decreti interministeriali da adottare entro febbraio e nel limite delle risorse strumentali e finanziarie e della dotazione organica di personale scolastico disponibili a legislazione vigente.
Con i decreti:
a) sono individuati gli indicatori di status sociale, economico, culturale e di dispersione scolastica da utilizzare per individuare le scuole beneficiarie della deroga;
b) sono definite le soglie degli indicatori al di sotto o al di sopra delle quali opera la deroga per i gradi della
scuola primaria e della secondaria di primo e di secondo grado, in ragione delle risorse disponibili;
c) sono definiti i parametri da utilizzare per la costituzione delle classi, escluse le pluriclassi, nelle scuole
caratterizzate da valori degli indicatori inferiori o superiori alle menzionate soglie;
d) è individuata la quota massima dell’organico del personale docente da destinare alle classi costituite in deroga e conseguentemente il numero delle predette classi, anche tenendo conto dell’aumento dell’organico già previsto per l’introduzione dell’educazione motoria nella scuola primaria.

Le risorse
L’operazione non comporta nuovi o maggiori spese per la finanza pubblica. Infatti le risorse che saranno disponibili a regime sono quelle liberate dall’andamento decrescente della popolazione residente in età scolare, in conseguenza del decremento delle nascite. Ciò consentirà, ad invarianza di organico complessivo del personale docente e ATA, di costituire classi più piccole.
La disposizione non comporta maggiori spese per il funzionamento delle scuole né di edilizia scolastica, giacché è previsto che la riduzione nella dimensione massima delle classi avvenga, ad es., solo nelle scuole che dispongono già delle aule necessarie. Non comporta maggiori spese di personale scolastico poiché è previsto che le classi aggiuntive siano autorizzate nel limite della dotazione organica disponibile a legislazione vigente.


Nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente. Una frase ricorrente che, di fatto, suona come una
presa in giro! Con questi vincoli e senza spese né per l’edilizia né per gli organici la possibilità di formare
nuove classi e classi meno sovraffollate sarà molto remota.
La verifica a breve. Basterà aspettare il prossimo anno scolastico! O forse già febbraio, con la pubblicazione
dei decreti interministeriali.