16/11/2021 – La legge di Bilancio 2022 – scheda 238

I provvedimenti per la Scuola  Scheda n. 238

Il 28.10.2021 il CdM ha approvato il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022 – 2024. Il testo completo è stato
comunicato alla Presidenza del Senato l’11.11.2021. L’avvio dell’esame è del 16.11.2021. Dopo gli emendamenti approvati nelle Commissioni il testo andrà al voto alla Camera per l’approvazione finale entro il 31.12. 2021.

I provvedimenti per la Scuola
Pensioni
Superata la quota 100. Potranno lasciare il lavoro i dipendenti con 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva che maturano i requisiti nell’anno 2022 (quota 102).
Previste solo una serie di proroghe al 2022 delle misure di flessibilità:

  • l’Ape Sociale è allargato a nuove categorie di lavoratori.
  • i docenti della primaria entrano a far parte dei lavori usuranti.
  • Opzione Donna è prorogata per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 maturano un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a 60 anni per le lavoratrici dipendenti.

Congedo obbligatorio per il genitore
Diventano strutturali i 10 giorni di congedo obbligatorio a decorrere dall’anno 2021
per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

Supplenti covid
La legge di bilancio proroga la durata dei contratti per i supplenti Covid fino al termine delle lezioni. Ma solo per i docenti e solo fino al termine delle lezioni.
Manca la proroga dei contratti per gli ATA e la proroga per tutti, almeno fino al 30 giugno.

Valorizzazione professionalità docenti
La disposizione riguarda la valorizzazione della professionalità dei docenti.
Saranno premiati, in modo particolare, la dedizione nell’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo.
Nell’ambito del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa sono stanziati 240 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022.

Educazione motoria nella scuola primaria
Nella classe quinta a partire dall’anno scolastico 2022/2023 e per la classe quarta a partire dall’anno scolastico 2023/2024:
• potranno insegnare educazione motoria i docenti forniti di idoneo titolo per la classe di concorso “Scienze motorie e sportive nella scuola primaria” e a seguito del superamento di specifiche procedure concorsuali abilitanti .
• Nel caso in cui le graduatorie di concorso non siano approvate in tempo utile per l’assunzione in ruolo dei docenti nell’anno scolastico 2022/2023, si possono attribuire contratti di supplenza anche ai soggetti collocati nelle graduatorie provinciali per le supplenze nelle classi di concorso A048 – Scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di II grado e A049 – Scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di I grado.
• Lo stato giuridico ed economico dell’insegnante di educazione motoria nella scuola primaria è equiparato agli insegnanti del medesimo grado di istruzione.
• Si insegnerà per almeno due ore settimanali per ciascuna classe, in ore aggiuntive rispetto all’orario ordinario, per le sole classi che non adottano il tempo pieno.
• Le classi a tempo pieno mantengono lo stesso orario anche con l’educazione motoria, durante le quali è possibile la compresenza.

Incremento parte variabile ds
Il Fondo unico nazionale per il finanziamento delle retribuzioni di posizione di parte variabile e di risultato è incrementato di 20 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022, al
lordo degli oneri a carico dello Stato. Per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e
2021/2022, continuano ad operare le Contrattazioni integrative regionali (CIR).

Scuole sottodimensionate
Il parametro minimo da utilizzare per determinare l’assegnazione alle scuole di un DS e di un DSGA, per gli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023, è fissato in 500 alunni, ridotto fino a 300 in alcuni specifici casi.

Classi sovraffollate
Per gli studenti in condizioni particolari (situazione socio-economico culturale difficile ed elevati livelli di dispersione) è prevista la possibilità di frequentare classi di dimensione non superiore a una data soglia e in alcune condizioni di contesto, che saranno definite da un decreto del Ministro dell’Istruzione.

Rinnovo contratti pubblici
Per il triennio 2022-2024 (quindi non interessano il prossimo rinnovo contrattuale)
per la contrattazione sono stanziati 310 milioni di euro per l’anno 2022, 500 milioni di euro annui a decorrere dal 2023.
L’anticipazione dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) sarà corrisposta nella misura dello 0,3 per cento dal 1° aprile 2022 al 30 giugno 2022 e dello 0,5 per cento a decorrere dal 1° luglio 2022. Se non interverranno altre novità, per il rinnovo del CCNL 2019-2021 è disponibile una cifra intorno ai 4 miliardi di euro per tutto il pubblico impiego (circa 3,5 mln di dipendenti, compresa la Scuola). La cifra è naturalmente lorda, per arrivare alla cifra netta bisogna togliere circa il 50%.
Di fatto, parliamo dei soliti 40-50 euro in più a testa 13 mensilità. Aggiungiamo che trattasi di cifra media, cioè alcune categorie prenderanno di più ed altre di meno!