16/04/2021 – Riammissione in servizio dopo assenza Covid – Scheda n. 228-

Indicazioni procedurali per la riammissione in servizio dopo assenza per COVID-19 . 

Le fattispecie che potrebbero configurarsi.

Certificazione che il lavoratore deve produrre al datore di lavoro.

Le fattispecie che potrebbero configurarsi. Scheda 228

Rientro al lavoro dopo positività con sintomi gravi e ricovero

Dopo il ricovero ospedaliero, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione, il medico competente  effettua la visita medica per verificare l’idoneità del dipendente alla mansione ,  indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

 

Rientro al lavoro dopo positività con sintomi

I dipendenti  che sono risultati positivi al Covid 10 e che presentano sintomi di malattia possono rientrare in servizio dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi. Devono aver fatto anche un test molecolare negativo dopo almeno 3 giorni senza sintomi.

 

Rientro al lavoro dopo positività asintomatica

dipendenti , risultati positivi al Covid ma asintomatici per tutto il periodo,  possono rientrare al lavoro dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività. Devono anche aver  eseguito un test molecolare con risultato negativo. Inviano, in modalità telematica, lacertificazione di avvenuta negativizzazione al DS per il tramite del medico competente.

 

Rientro al lavoro dopo positività di lungo termine

Il dipendente positivo oltre il 21esimo giorno sarà riammesso al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico. Invia, anche in modalità telematica, la certificazione di avvenuta negativizzazione al DS per il tramite del medico competente. Nel periodo eventualmente intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento e la negativizzazione, il dipendente è adibito a modalità di lavoro agile. Se questo non fosse possibile il periodo dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

 

Rientro al lavoro dopo contatto stretto con asintomatico

Il dipendente contatto stretto di un caso positivo è collocato in lavoro agile. Se questo non fosse possibile, informa il proprio medico curante che rilascia certificazione medica di malattia.

Ai fini della riammissione in servizio il dipendente, dopo aver effettuato una quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, si sottopone al tampone. Il referto di negatività del tampone molecolare o antigenico è trasmesso dal Dipartimento di Sanità Pubblica al  dipendente il quale, a sua volta, informa il datore di lavoro per il tramite del medico competente.

Rientro al lavoro dopo positività con sintomi gravi e ricovero

Dopo il ricovero ospedaliero, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione, il medico competente  effettua la visita medica per verificare l’idoneità del dipendente alla mansione – anche per valutare profili specifici di rischiosità – indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

 

Vai alla nota n. 15127 del 12.4.2021 del Ministero della Salute

Vai al  “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” siglato in data 6 aprile 2021