30/11/2020 – Covid, quarantena e assenze – scheda n. 218

Indicazioni sintetiche ad oggi, considerato che la norma è in continua evoluzione.

LE SCHEDE DELLO SNALS – SCHEDA n. 218.  pdf

COVID, QUARANTENA, ASSENZE

legge 27 del 24 aprile 2020; legge 126 del 13.10.2020;

messaggio INPS n°3653 del 09/10/202;  Dpcm del 3.11.2020.

Indicazioni sintetiche ad oggi, considerato che le norme sono in continua evoluzione.

I  lavoratori fragili

            Sono i lavoratori dipendenti pubblici  in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità “grave”.  

Nei loro confronti il dirigente  adotta ogni soluzione utile ad assicurare lo svolgimento di attività in modalità agile, anche impiegandoli in una mansione diversa ma della stessa categoria o area di appartenenza (come definite dai contratti collettivi vigenti) o in specifiche attività di formazione.

I lavoratori – fragili e non fragili-  in quarantena

            L’emanazione di ordinanze o provvedimenti di autorità amministrative locali – Comune o Regione – che impediscono ai lavoratori di svolgere la propria attività-  non consente di riconoscere al lavoratore la quarantena/sorveglianza precauzionale  come  “malattia”.   In questo caso il  lavoratore  deve svolgere la prestazione in modalità agile.

            Perché la quarantena sia riconosciuta come malattia è previsto “un provvedimento dell’operatore di sanità pubblica“. Quindi, se ricorrono le condizioni (p.e. contagio, contatto stretto di  soggetti positivi al coronavirus …) deve  essere l’Asl, il medico di medicina generale o quello dell’ospedale a decidere – con un provvedimento – la quarantena del soggetto.  In questo caso la quarantena, dovuta al Covid19, è considerata malattia ed è equiparata al ricovero ospedaliero.

Il periodo così trascorso non è computabile ai fini del periodo di comporto ed è escluso dalla trattenuta fino a 10 gg. (“Brunetta”).

            Se si configura una situazione di rischio per il lavoratore  e per la collettività, la norma lo tutela equiparando, ai fini del trattamento economico, tale fattispecie alla malattia, dovuta al Covid ( come sopra). Per il lavoratore in malattia accertata da COVID-19, il certificato è redatto dal medico curante, senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.

La malattia d’ufficio. 

            La malattia d’ufficio è  un istituto previsto espressamente solo nel caso di inidoneità temporanea assoluta, valutazione che esclude ogni possibilità di lavoro. La malattia d’ufficio non

può essere  l’esito della visita medica per lavoratori fragili o in quarantena.