23/11/2020 – Bonus ex docenti – scheda n. 217

Le risorse oggi sono destinate a retribuire attività e impegni di docenti e ATA, a tempo indeterminato e a tempo determinato.

LE SCHEDE DELLO SNALS – SCHEDA n. 217.  pdf-

            Con il CCNI del 31 agosto 2020 il Ministero e le OOSS, compreso lo Snals Confsal,  hanno concordato i criteri per la ripartizione delle risorse “Valorizzazione del personale docente” per l’anno 2020-2021, indicate nell’articolo l, comma 126-128,della legge 13 luglio 2015, n. 107, come richiamato all’art. 40 del CCNL 2016-2018.

            La svolta si era avuta con la Legge n. 160 del 27.12.2019 co. 249, secondo cui tali risorse  sono utilizzate dalla contrattazione integrativa per retribuire e valorizzare le attività e gli impegni svolti dal personale scolastico: Le risorse iscritte nel fondo di cui all’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa,sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione.

            Oggi, di fatto,  la destinazione del “bonus” è senza alcun vincolo. Le risorse non sono più riservata solo ai docenti, nonostante il rinvio al co. 126 dell’art. 1 della legge 107/2025, ove si parla ancora di  valorizzazione del  merito  del  personale  docente;  non retribuiscono più il merito.  

Più che di bonus docenti ormai si tratta di risorse destinate a retribuire attività e impegni di docenti e ATA, a tempo indeterminato e a tempo determinato.

Pensate qual era stata la partenza! Il dirigente scolastico, sulla base  dei  criteri  individuati dal comitato per la  valutazione  dei  docenti,  assegna annualmente al  personale  docente di ruolo un “bonus” destinato  a valorizzare  il merito (art. 1 co. 127 legge 107/2015).

               La somma oggi è assegnata per gli istituti contrattuali che compongono il “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”, dunque senza vincoli.

Sarà la contrattazione di istituto

  • a destinare le risorse, senza passaggi attraverso il Comitato di valutazione, sia perché non c’è più da valutare alcun “merito” sia perché non esiste un comitato/organo analogo per il personale ATA,
  • a stabilire  i  criteri  per  la  ripartizione e l’attribuzione dei compensi.

               Per quest’anno 2020-2021, vista la particolare situazione delle scuole a causa del contagio, potrebbero essere remunerate attività relative alla DDI per i docenti, e a quelle relative alle misure di prevenzione del rischio contagio connesse all’emergenza epidemiologica da COVID 19, per gli ATA.