23/10/2020 – Covid, quarantena e malattia – scheda n. 216 – Come ci si deve comportare –

–   Dalle indicazioni dell’Inps (Messaggio n. 3653 del 9 ottobre 2020),

–   alla legge 126 del 13.10.2020,

–   al DM del Ministro della PA del 19.10.2020

Come ci si deve compostare

LE SCHEDE DELLO SNALS – SCHEDA n. 216 pdf-

  1. L’emanazione di ordinanze o provvedimenti di autorità amministrative locali – Comune o Regione che impediscono ai lavoratori di svolgere la propria attività – non consente di riconoscere al lavoratore la quarantena/sorveglianza precauzionale  come  “malattia”. 

In questo caso il  lavoratore  deve svolgere la prestazione in modalità agile.

  • Perché la quarantena sia riconosciuta come malattia è previsto “un provvedimento dell’operatore di sanità pubblica“.

Quindi, se ricorrono le condizioni (p.e. contagio, contatto stretto di  soggetti positivi al coronavirus …) deve  essere l’Asl, il medico di medicina generale o quello dell’ospedale a decidere – con un provvedimento – la quarantena del soggetto.

In questo caso la quarantena –dovuta al Covid19 – è considerata malattia, è equiparata al ricovero ospedaliero e quindi il periodo così trascorso:

  • non è computabile ai fini del periodo di comporto,
  • è escluso dalla trattenuta fino a 10 gg. (“Brunetta”).
  • Anche per lavoratori fragili la quarantena e la sorveglianza precauzionale “non configurano un’incapacità temporanea al lavoro per una patologia in fase acuta tale da impedire in assoluto lo svolgimento dell’attività lavorativaQuindi, se continuano a svolgere in quarantena  l’attività lavorativa da remoto, sulla base degli accordi con il proprio datore di lavoro, in modo alternativo alla presenza, non è possibile ricorrere alla malattia o alla degenza ospedaliera.
  • Se, invece, si configura una situazione di rischio per il lavoratore (fragile e non fragile)  e per la collettività, la norma lo tutela equiparando, ai fini del trattamento economico, tale fattispecie alla malattia, dovuta al Covid –come sopra- .
  • In caso di malattia conclamata  e accertata da Covid-19  il dipendente è incapace al lavoro e gli viene riconosciuta la malattia –come sopra-, il cui certificato è redatto dal medico curante nelle consuete modalità telematiche.
  • L’assenza del lavoratore dal luogo di lavoro, necessaria per lo svolgimento degli accertamenti sanitari propri o dei figli minorenni, disposti dall’autorità sanitaria competente per il Covid-19, è equiparata alla quarantena ed è considerata  servizio effettivamente prestato.