08/09/2020 – Lavoratori fragili -– scheda n. 212 –

La sorveglianza sanitaria eccezionale, il concetto di fragilità, le istruzioni operative.

LE SCHEDE DELLO SNALS – SCHEDA n. 212 –

            La sorveglianza sanitaria “ordinaria/fondamentale ” opera da tempo nella Scuola ed è prevista  per la verifica della idoneità fisica del lavoratore (Statuto dei lavoratori ) e  per  constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).

            Nell’attuale fase di emergenza per COVID-19 il tema della sorveglianza sanitaria diventa più delicato. Molto faticosamente si va delineando un percorso per individuare le condizioni di fragilità dei lavoratori e per gestire i lavoratori fragili.

  1. Nel Protocollo d’intesa MI-OO.SS. del 6/8/2020 si afferma (pag. 12)  che “le parti convengono

sulla necessità di procedere all’approfondimento del fenomeno relativo al personale in condizioni di fragilità,

al fine di individuare eventuali modalità e procedure di carattere nazionale oggetto di confronto con le

OO.SS., nell’ambito dell’accomodamento ragionevole previsto dal Protocollo Nazionale di Sicurezza del 24

aprile 2020”.

Gli accomodamenti ragionevoli, come definiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, sono le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriatiche i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad adottare nei luoghi di lavoro, per garantire alle persone con disabilità la piena eguaglianza con gli altri lavoratori.

  1. L’Istituto Superiore di Sanità, nel suo Rapporto ISS COVID-19  n. 58 del 21 agosto2020,

prevede che, per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori della scuola, ogni datore di lavoro

(DS)  dovrà comunque integrare il DVR con tutte le misure individuate da attuare per contenere il

rischio da SARS-CoV-2.

Fin dall’inizio della pandemia, i dati epidemiologici hanno chiaramente mostrato una maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione in presenza di alcune tipologie di malattie cronico degenerative (ad es. patologie cardiovascolari, respiratorie e dismetaboliche) o in presenza di patologie a carico del sistema immunitario o quelle oncologiche (indipendentemente dall’età) che, in caso di coesistenza di più patologie (comorbilità) con l’infezione da SARS-CoV-2, possono influenzare negativamente la severità e l’esito della patologia.

Il concetto di fragilità va dunque individuato nelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti, che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave, anche rispetto al rischio di esposizione a contagio.

In ragione di ciò – e quindi per tali c.d. “lavoratori fragili” – il datore di lavoro assicura la sorveglianza sanitaria eccezionale.

  1. La Circolare congiunta Ministero del Lavoro e Ministero della Salute n. 13 del 4.9.2020

chiarisce  le norme precedenti sui lavoratori “fragili”.

Il concetto di fragilità va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore  rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto.

Riguardo all’età “tale parametro da solo, anche sulla base delle evidenze scientifiche, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità „ e “non è rilevabile alcun automatismo tra le caratteristiche anagrafiche e di salute del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità”.

Allo stato, dunque, le visite mediche si svolgono come segue:

  • i lavoratori e le lavoratrici possono richiedere al DS l’attivazione di adeguate misure di

sorveglianza sanitaria, in ragione dell’esposizione al rischio da SARS-CoV-2, in presenza di

patologie “a scarso compenso clinico” (ossia quando l’alterazione anatomica o funzionale dell’organo

malato o alterato non è compensata o riequilibrata dall’aumento della propria attività, ad esempio

malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche).

  • Le richieste di visita devono essere corredate di documentazione medica relativa alla

patologia diagnosticata (con modalità che garantiscano la protezione della riservatezza) a supporto

della valutazione del medico competente.

  • La scuola fornisce al medico competente una dettagliata descrizione della mansione svolta

dal lavoratore e della postazione e ambiente di lavoro dove presta l’attività, nonché le informazioni

relative all’integrazione del documento di valutazione del rischio, in particolare con riferimento

alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da SARS-CoV-2.

  • Il periodo di attesa della visita merita attenzione. Come si comporta la scuola? E il

dipendente va a scuola, lavora da remoto oppure altro? La visita, dunque, deve essere tempestiva.

  • Il medico esprime il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per

l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore  per fronteggiare il

rischio da SARS-CoV -2. Andrebbe identificato il meccanismo con il quale gli insegnanti posti in

quarantena possano continuare a svolgere regolarmente la didattica a distanza, compatibilmente

con il loro stato di lavoratori in quarantena (è una criticità segnalata come tale anche nel Rapporto

ISS citato, pag. 17), considerando che  i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nonché i lavoratori immunodepressi e i familiari conviventi di persone immunodepresse hanno diritto:

  • a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione ,
  • alla parità di trattamento con gli altri lavoratori (accomodamento ragionevole) . 
  • L’eventuale periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in

permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al COVID-19, è equiparato al

periodo di ricovero ospedaliero.

  • Il giudizio di non idoneità temporanea è riservato solo ai casi che non consentano soluzioni

alternative.

  • A seconda dell’andamento epidemiologico e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche in termini di prevenzione, diagnosi  e cura, è necessario ripetere periodicamente la visita.