20/05/2020 – Valutazione alunni della classi non terminali del 2^ ciclo – Scheda n. 200

La valutazione finale degli alunni nel 2^ciclo

per l’anno scolastico 2019/2020

D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009; dlgs. 13 aprile 2017, n. 62;

OM n. 11 del 16.5.2020.

LE SCHEDE DELLO SNALS

scheda Snals n. 200

La valutazione è collegiale

            La valutazione degli alunni è assunta con deliberazione , ove necessario, a maggioranza.

I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni.

Per  l’ alunno con disabilità affidato a più docenti di sostegno, essi si esprimono con un unico voto.

Il personale docente esterno e gli esperti che svolgono attività o insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative all’IRC, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.

La valutazione periodica e finale del comportamento degli alunni è espressa in decimi ed è riportata anche in lettere nel documento di valutazione.

La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è comunque espressa senza attribuzione di voto numerico,

Le attività oggetto di valutazione

Il consiglio di classe procede alla valutazione degli alunni sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza, utilizzando l’intera scala di valutazione in decimi.

Gli alunni sono ammessi alla classe successiva senza tener conto  della frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale.

Nel verbale di scrutinio finale sono espresse per ciascun alunno le eventuali valutazioni insufficienti relative a una o più discipline.

I voti espressi in decimi, anche se inferiori a sei, sono riportati nel documento di valutazione finale.

Attribuzione del credito

Per l’attribuzione del credito restano ferme le disposizioni vigenti (tabella di corrispondenza).  Nel caso di media inferiore a sei decimi per il terzo o il quarto anno, è attribuito un credito pari a 6, fatta salva la possibilità di integrarlo nello scrutinio finale relativo all’a. s. 2020/21, con riguardo al piano di apprendimento individualizzato.

Il piano di apprendimento individualizzato

In presenza di votazioni inferiori a sei decimi o comunque di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati, il consiglio di classe predispone il piano di apprendimento individualizzato in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare ai fini della proficua prosecuzione del processo di apprendimento

Il piano di apprendimento individualizzato è allegato al documento di valutazione finale.

Il piano di integrazione degli apprendimenti

 Il consiglio di classe individua le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento e li inserisce in una nuova progettazione, finalizzata alla definizione di un piano di integrazione degli apprendimenti.

Le attività relative al piano di integrazione degli apprendimenti e al piano di apprendimento individualizzato  costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020. Integrano, ove necessario, il primo periodo didattico (trimestre o quadrimestre) e comunque proseguono, se necessarie, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021.

Dette attività didattiche sono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia, adottando ogni

forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo convergere sul prioritario sostegno agli apprendimenti le iniziative progettuali.

Quando si può non ammettere alla classe successiva.

Nei casi in cui i docenti del consiglio di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, già perduranti e opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammetterlo alla classe successiva.