30/03/2020 – DAD – La Rimodulazione della progettazione delle attività – Scheda n. 196 –

DAD al tempo del Coronavirus

Punti di riflessione e di  discussione -2-

La Scheda 196

La Rimodulazione della progettazione delle attività

  • Chi, come e quando può rimodulare la progettazione.

La Rimodulazione della Programmazione a seguito dell’introduzione della Didattica a Distanza è una necessità, un’esigenza dei docenti che viene discussa e approvata nei consigli di classe.

Non può essere una richiesta della dirigenza avanzata, peraltro, a seguito di un “suggerimento” contenuto in una nota dipartimentale del ministero (Affinché le attività finora svolte non diventino – nella diversità che caratterizza l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento – esperienze scollegate le une dalle altre, appare opportuno suggerire di riesaminare le progettazioni definite nel corso delle sedute dei consigli di classe e dei dipartimenti di inizio d’anno, al fine di rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze – Nota dipartimentale n. 388 del 17 marzo 2020-) .

Lo stesso ministero, pur esorbitando dalle sue prerogative, si è limitato a suggerire la rimodulazione della programmazione;  alcuni DS, invece,  la  “impongono”  ai docenti, inviano tabelle da compilare e ne ordinano la restituzione  entro una certa data.

Non c’è alcun obbligo da parte del docente. Né può farlo da solo, senza poter interagire con i colleghi.  E comunque della cosa se ne discute in cdc , lo stesso organo dove le progettazioni erano state definite nel corso delle sedute dei consigli di classe e dei dipartimenti di inizio d’anno.

  • I tempi della rimodulazione

La rimodulazione “imposta”oggi dovrebbe servire a “ rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze “. E’ assolutamente incongruo se solo si pensa che tutte le disposizioni di sospensione delle attività hanno efficacia fino al 3 aprile (DPCM del 22.3.2020, art. 2).

“Temiamo” che questa condizione possa continuare ma i tempi lunghi delle decisioni del Governo non sono una nostra responsabilità. Fino a quando non ci sarà un nuovo provvedimento il 4 aprile si dovrebbe rientrare a scuola. E se non il 4 aprile, quando? Serve rimodulare adesso gli obiettivi senza avere un orizzonte temporale certo o averne uno ad una scadenza più o meno ravvicinata? Lo si potrà fare nell’organo a ciò deputato, se e quando i docenti lo riterranno necessario.

Si potrebbe anche pensare di continuare a lavorare con la didattica a distanza – peraltro più impegnativa e meno efficace della didattica in presenza – e poi verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti e/o quali sono stati gli ostacoli. Il Consiglio di classe resta competente nel ratificare le attività svolte e compiere un bilancio di verifica.

La rimodulazione oggi appare essere un inutile sovraccarico di lavoro e di stress.