19/03/2020 – Didattica a distanza – Pro memoria per i docenti – scheda n. 193 –

            In tempo di Coronavirus si fanno polemiche anche su questo.  Eppure i docenti hanno superato di fatto la contraddizione tra “sospensione delle attività didattiche” e “didattica a distanza”  e hanno dato una risposta immediata senza interrompere il percorso di apprendimento. Da subito, ancor prima dei supporti istituzionali, ognuno cerca di gestire la fase emergenziale, continua a “fare scuola”,  non abbandona i suoi alunni, non tiene conto degli orari e dei disagi “informatici”, ha attenzione e preoccupazione per tutti i suoi studenti.

Perciò, basta stress, per favore. Fate così, fate colà, collegatevi alle 11; sentite i collaboratori; usate questa piattaforma, utilizzate questo materiale, rivedete la programmazione, correggete, verificate, valutate … . I capi dipartimento del Ministero inviano una nota al giorno, il ministro parla alla Scuola con videomessaggi, i DS (qualche associazione/gruppo) si sentono investiti di onnipotenza e tuonano contro le OOSS che “osano” mettere in discussione la congruità, l’opportunità, la legittimità di una o più circolari ministeriali.

            Al netto di tutto, poiché siamo gente pratica, amante della propria professione (che è l’insegnamento, signori, è la didattica. Noi siamo docenti! Vi sembra strano che parliamo di didattica?), attenta agli studenti, riepiloghiamo i doveri di ognuno, rispetto alla DAD:

–  Fermi il fine e i principi dell’insegnamento, importante è mantenere la socializzazione.

– Garantire allo studente il diritto allo studio, all’apprendimento.

– Poi utilizzare – a scelta del docente – elenco non esaustivo-:

  • l’ ”ambiente di lavoro” allestito dal ministero e i “materiali multimediali”, cui hanno aderito Rai Cultura, Treccani … ;
  • videoconferenze e video lezioni,
  • piattaforme digitali e registro elettronico,
  • … e tutto quello che di cui oggi disponiamo.

–  Ogni attività non si deve risolvere con il solo invio di materiali o con l’assegnazione di compiti, come peraltro già non facciamo nel tempo ordinario.

– Mantenere un rapporto costante tra insegnanti,  allo scopo di evitare sovrapposizioni di attività e disorganicità, come è prassi costante in tempi normali.

– Valutazione: è competenza di ogni docente, secondo i criteri approvati in cdd. Come al solito.

            Alla fine, sommessamente e senza polemiche, ricordiamo anche i principi della scuola dell’autonomia e i diritti della comunità scolastica.  Che vigono anche in tempo di Coronavirus.

  • La scuola è autonoma e l’autonomia è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale.
  • Ogni Scuola gode di autonomia didattica e, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, concretizza gli obiettivi nazionali in percorsi formativi e adotta tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.
  • La Scuola è una comunità educante ed è composta dal dirigente scolastico, dal personale docente ed educativo, dal DSGA, dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario, dalle famiglie, dagli alunni.
  • Le decisioni in materia didattica vanno assunte nel pieno rispetto dei provvedimenti legislativi e  del CCNL Scuola vigente. Per esempio, l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente e la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e l’individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out. sono materia di confronto .

L’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali; i criteri generali per il diritto alla disconnessione;  i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche sono materia di contrattazione.

  • Il DS, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, ha autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.
  •  Il collegio dei docenti ha potere in materia di funzionamento didattico e cura la programmazione dell’azione educativa
  • Il Cdc ratifica le attività svolte da ogni docente.
  • Il ministero fornisce quadri di riferimento, linee di indirizzo. Oggi può semplicemente “suggerire” il riesame della progettazione perché la progettazione educativa e didattica, che è al centro dell’azione della comunità educante, è definita con il piano triennale dell’offerta formativa, elaborato dal Collegio dei docenti e deliberato e modificato dal CI.
  • La liberta di insegnamento è anche libertà di svolgere il proprio insegnamento secondo il metodo che ogni docente ritiene di scegliere.

Lavoriamo insieme ma nel rispetto per la diversità dei ruoli. Ognuno faccia il suo.

Mestre, 19 marzo 2020  

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