13/03/2020 – Il nuovo piano ATA – Scheda Snals n. 190

IL NUOVO PIANO ATA

al tempo del CoronaVirus

                                                                       scheda n. 190

Premessa –  “… qualsiasi provvedimento da parte del Dirigente Scolastico deve tenere conto dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di tutela della salute, dei provvedimenti emanati dalle Autorità Territoriali Competenti, nonché delle indicazioni fornite da questa Amministrazione [ndr MI ].

I DPCM, attuativi del DL n. 6/2020, perseguono l’obiettivo di limitare allo stretto necessario  lo spostamento delle persone al fine di contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19. Ogni  accortezza che si indirizzi in questa direzione non solo è lecita e legittima, ma anzi è doveroso” (nota MI n. 323 del 10.03.2020).

                                                                              

            A  tale scopo le note ministeriali (n. 279 dell’8.3.2020 e n. 323 del 10.03.2020) forniscono istruzioni operative del DPCM del’8.3.2020  e prevedono due modalità di prestazione del lavoro da parte del personale ATA:

1) per i profili la cui prestazione è esercitabile a distanza è previsto “il lavoro agile” (AA) e la prestazione lavorativa è eseguita entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale. Attenzione , perciò, alla connessione permanente! Non si può fare.

2) per i profili la cui prestazione non è esercitabile a distanza è prevista la turnazione con i “servizi minimi”(CS). In questa seconda categoria rientrano gli AT che “provvedono, in presenza, alla manutenzione dei laboratori di loro pertinenza” (nota 323 del 10.03.2020 – 4^capoverso).

Per la mancata prestazione lavorativa sono utilizzate le ferie del 2018-2019 non ancora godute. Per chi ce l’ha ancora. Chi non ce l’ha non ha alcun altro obbligo.

Quella che viviamo è una condizione che, limitando la presenza a scuola per alcuni profili ATA, limita di per sé la quantità del lavoro ordinario e già calendarizzato. Ben difficile pensare a lavori straordinari (p.e. inventari, schede per la sicurezza, formazione) che, per il loro espletamento,  richiedono tutt’ altra procedura.

            Da ultimo, ma solo in ordine di tempo, ricordiamo che tutte queste modifiche (lavoro agile, turnazione, servizi minimi) comportano un’integrazione al piano delle attività del personale ATA, procedura che richiede un passaggio obbligatorio con la RSU e le OOSS perché:

l’articolazione dell’orario di lavoro del personale ATA è materia di confronto;

la determinazione dei contingenti di personale per uno sciopero (legge n. 146/1990) e i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche (diritto alla disconnessione) sono materia di contrattazione.

            Il comportamento antisindacale va censurato, l’inosservanza delle norme in materia di salute e delle norme per contenere la diffusione del Covid-19 implicano responsabilità penali. Mestre, 13 marzo 2020