02/10/2015 – Scheda 149 – La formazione in servizio

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LA FORMAZIONE IN SERVIZIO

è obbligatoria  ma nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione  docente.

         Il comma 124 della legge 107/2015 (La buona scuola) tratta della formazione in servizio dei docenti di ruolo. Afferma che essa è obbligatoria nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione  docente.

Ecco il testo del comma 124:

124. Nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione  docente, la formazione in servizio  dei  docenti  di  ruolo  e’  obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di  formazione  sono  definite dalle singole  istituzioni  scolastiche  in  coerenza  con  il  piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi  dai  piani di  miglioramento  delle   istituzioni   scolastiche   previsti   dal regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 marzo 2013, n. 80, sulla base delle priorità nazionali indicate  nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della  ricerca,  sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria.

E quali sono gli adempimenti connessi alla funzione docente?

Tutti gli impegni individuali (co. 2 lett. a)b)c) e collegiali (co 3 lett. a) b) indicati nell’art. 29 MA FINO A 40 ORE + 40 ORE.

Leggiamo l’art. 29 del CCNL/2007

ART. 29 – ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
1. L’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.

2. Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative:
a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
b) alla correzione degli elaborati;
c) ai rapporti individuali con le famiglie.

3. Le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:
a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;
b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;
c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.

4. Per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità organizzative del servizio, il consiglio d’istituto sulla base delle proposte del collegio dei docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie.

5. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.

Dunque, la formazione è obbligatoria ma deve rientrare nelle attività di servizio delle 40 ore previste per  le attività funzionali delle riunioni collegio docenti (co. 3 lett. a).

Del resto il piano delle attività formative è deliberato dal collegio dei docenti.

Così dice l’art. 66 del CCNL/2007

ART. 66 – IL PIANO ANNUALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
co 1. In ogni istituzione scolastica ed educativa il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti è deliberato dal Collegio dei docenti coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni individuali. Analogamente il DSGA predispone il piano di formazione per il personale ATA.

E così conferma il co.12 della legge 107/2015:

 co.  12. Le istituzioni scolastiche  predispongono,  entro  il  mese  di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio  di  riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa. Il predetto piano contiene anche  la  programmazione  delle  attività  formative   rivolte   al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché  la definizione delle risorse occorrenti  in  base  alla  quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche…

Mestre, 28 settembre 2015                                                                                              pc2sc149bs formazione

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